Mamma Mia! Ci risiamo

TRAMA
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Il secondo capitolo arriva dieci anni dal film originale uscito negli USA nell'estate 2008. Il nuovo Mamma mia è prequel e sequel allo stesso tempo: esplora gli eventi antecedenti alla storia che conosciamo già e torna anche a raccontare il presente dei personaggi. Nel 1979 ritroviamo le giovani Donna, Tanya e Rosie all'università di Oxford. Durante i suoi viaggi Donna fa le conoscenze di Harry, Bill e Sam - s'innamora del secondo che però che le spezza il cuore. Nel presente la figlia incinta di Donna, Sophie, sogna di rinnovare la locanda di famiglia mentre si ricongiunge con i vecchi amici e i fidanzati di sua madre sull'isola greca di Kalokairi.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Mamma Mia! Here We Go Again
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Universal Pictures Italia
DURATA
114 min.
USCITA CINEMA
06/09/2018
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2018
RECENSIONE
di Mattia Pasquini

Ci sono voluti dieci anni per trovare la 'giusta chiave' che spingesse la banda di Mamma Mia!a tornare sull'isoletta greca di Kalokairi (nella realtà un mix di Scopelo e Lissa), o almeno questo è quello che ci è stato raccontato. A vedere il risultato dell'anomalo sequel/prequel, Mamma Mia! Ci risiamo, verrebbe da chiedersi: perché tanta fretta? Purtroppo il film scritto e diretto da Ol Parker (sceneggiatore dei due Marigold Hotel e già regista delle rom-com Imagine Me & You e Now Is Good) non sembra avere altre giustificazioni che le più classiche e utilitaristiche esigenze di sfruttare il successo di un titolo per attirare una parte dei fan raccolti in passato...

Ma se i 52 milioni di dollari del budget del film del 2008 furono poi più che decuplicati al botteghino, in questo caso si rischia di non riuscire a recuperare nemmeno i 75 milioni investiti nel progetto. Di chi i 'meriti' di cotanto flop? Da dividersi piuttosto equamente, a quanto pare. Sin dalle prime immagini il termine che si impone come il più appropriato per descrivere questo divertissement poco riuscito parebbe essere "innecessario"… Dal When I Kissed the Teacher iniziale (che ha almeno il merito di regalarci il cameo di Björn Ulvaeus) alla ripetizione delle dinamiche amicali che furono di Meryl Streep, Julie Walters e Christine Baranski e all'insistito e moltiplicato 'gioco delle coppie' che ci accompagna fino ai titoli di coda.

Una lunga origin story decisa più a puntare sull'effetto nostalgia che sulla storia (forzata da esigenze di produzione, nonostante un paio di colpi di scena finali), che inanella incontri e confidenze senza una convincente connessione narrativa e visuale finendo con l'ottenere un manieratissimo patchwork. Nel quale i ricordi di quel che fu vengono rivestiti di orpelli, senza creare una vera e propria cornice. I colori, il mare, le case, la salopette sono quelli che furono, ma stavolta la magia non arriva.

E il divertimento nemmeno. Anche Brosnan delude (spesso spaesato, impacciato e privato di una effettiva partner) nel confuso cast di giovani dalle interpretazioni superficiali. Lily James compresa. A salvarsi, regalandoci boccate d'aria, i soli Colin Firth e Stellan Skarsgård, oltre alla Sophie di Amanda Seyfried - in balia del continuo gioco di specchi e protagonista sui generis di un abbozzato processo di conciliazione, con e della madre - alla quale sono affidati alcuni dei migliori momenti musicali di questa sorta di Greatest Hits vol. 2.

Inevitabile che, sfruttate la canzoni più note e amate, fosse più arduo riuscire a imbastire una vicenda a partire da titoli minori degli ABBA come Why Did It Have To be Me?Angel EyesKnowing me knowing you, I've Been Waiting For YouFernando (dedicato da Cher ad Andy Garcia, espressamente scelto dall'attrice per interpretare il suo ruolo), One of UsMy Love My Life… Ma anche hits come WaterlooS. O. S.Andante, Andante rivelano coreografie sconcertanti - nonostante il coreografo del film sia lo stesso del Mamma Mia Farewell Tour americano - non fanno che aggiungersi al novero delle malgestite transizioni e del pathos da fast food.