Giuseppe Tornatore
NOME: Giuseppe Tornatore
DATA DI NASCITA: 27 maggio 1956
LUOGO DI NASCITA: Palermo, Sicilia
SEGNO ZODIACALE: Gemelli
PROFESSIONE: director
Giuseppe inizia giovanissimo a lavorare nel campo della fotografia, ricevendo diversi riconoscimenti dalle riviste fotografiche nazionali. Le prime realizzazioni cinematografiche, di genere documentaristico, tra cui 'Il carretto' sulle tradizioni popolari isolane, lo portano nel 1979 a...
2009 - BAARIA
2005 - LA SCONOSCIUTA
2000 - MALENA
1998 - LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL'OCEANO
1995 - L'UOMO DELLE STELLE
1994 - UNA PURA FORMALITA'
1989 - NUOVO CINEMA PARADISO
- PIER PAOLO lunedì 2 novembre 2009 ore 10:33
- Ho visto Baaria e me ne pento amaramente. Mi riferisco ovviamente alla famigerata scena del macello del povero bovino. Ma quale scena documentaristica! Vergogna! Non sono andato a vedere questo film per capire come venivano ammazzati gli animali cent'anni fa. Queste cose le so già da solo, non ho bisogno che me le spieghi Tornatore! I casi dono solo due: o l'animale doveva comunque morire in un macello, ma allora perchè non girare la scena in Italia? Oppure è stato ucciso apposta e quindi si trattava di dover girare all'estero. In ogni caso non mi interessa vedere nei film di Tornatore ,come in un documentario ,come si uccidono gli animali, in Italia o all'estero. Se questo è stato lo spirito della scena ed il motivo per il quale è stata inserita ( e fortissimamente voluta!!!) non credo che mi faro' sorprendere in futuro ad assistere e a pagare per un nuovo film di Tornatore. I documentari riesco a vedermeli a casa mia. Peccato perchè ritenevo Tornatore uno dei migliori registi di casa nostra: a girare documentari non ci vuole certo la fama di Tornatore, con tutto il rispetto per chi gira documentari. In ogni caso buono a sapersi: quando si tratta di animali l'unica cosa che conta è ucciderli veramente, per far risultare la scena piu' realistica!. Si rimane senza parole : che cosa succederebbe se Tornatore ambientasse il suo prossimo film al polo nord durante il massacro delle foche? Estinguerebbe la specie, come minimo, in nome degli effetti e del copione. La finzione deve rimanere finzione e il cinema è finzione. Mi preoccupa questo zelo un po' megalomane di Tornatore che sembra vedere nel cinema il pretesto e l'alibi per non farsi scrupoli nel riprendere o uccidere appositamente anche "solo " un animale. Bisognerebbe protestare contro questi episodi, e non chiudere un occhio in nome dell'arte: quando questa diventa assassina, anche se solo nei confronti di un povero animale , mi chiedo se è arte o semplice squallido sadismo. PIER PAOLO
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