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Suffragette al cinema: dieci film femministi (ma non solo per le donne)

Da oggi in sala il film con Meryl Streep e Carey Mulligan. Ecco le pellicole che raccontano storie di lotta contro stereotipi e diritti negati 

Suffragette - film

03.03.2016 - Autore: Alessia Laudati (Nexta)
Suffragette, il film diretto da Sarah Gavron che ha aperto la rassegna del Festival di Torino raccontando la storia del movimento britannico delle suffragette nato a Londra nei primi del ‘900, ci insegna una grande lezione.

Ovvero quella secondo la quale i movimenti di liberazione, dedicati alla nascita e alla tutela di nuovi diritti, sono azioni che al di là della sponda dalla quale nascono – femminile, maschile o di diverso genere – servono a spianare la strada alle battaglie civili di qualunque tipo. Anche successive. Per questo motivo un film femminista non è mai un film solo per le donne. Ecco quindi una lista di dieci pellicole al femminile che insegnano qualcosa a tutti. Proprio tutti. 



Erin Brockovich - Forte coma la verità. Julia Roberts dà volto a Erin Brockovich personaggio realmente esistito che da segretaria precaria di uno studio legale statunitense e madre single di tre figli nel 1993 intentò una causa contro la Pacific Gas & Electric per la contaminazione con cromo esavalente delle acque della città di Hinkley in California per oltre 30 anni. Un’icona di successo che ha dimostrato come anche con una famiglia a carico, e senza nessuna laurea, si possano fare grandi azioni di giustizia sociale. 
 
Frozen – Il regno di ghiaccio. Nel film di animazione Disney del 2013, la scena è tutta per due sorelle una delle quali ha poteri decisamente speciali ed è stato ispirato dalla favola La regina delle nevi di Hans Christian Andersen. Il film ha avuto uno straordinario successo di pubblico e ricevuto un Oscar. Soprattutto ha fatto piazza pulita dei pregiudizi che una pellicola di successo debba avere al centro una storia d’amore tra uomo e donna o un elemento maschile centrale. Qui a vincere è la sorellanza. 

 
The Hunger Games Saga. La trilogia che ha dato la notorietà a Jennifer Lawrence è un inno alla leadership al femminile. Dai romanzi di Suzanne Collins, dei quali la saga filmica è un adattamento riuscito, una donna combatte contro tutto e tutti pur di ristabilire l’armonia in un mondo fantascientico segnato da disuguaglianze. Tra mille dubbi e un ritratto a tutto tondo davvero riuscito. 
 


Amore & altri rimedi. Jake Gyllenhaal è un piacente agente di vendita di prodotti farmaceutici, Anne Hathaway una ragazza single e in apparenza non bisognosa di relazioni serie. Lui al contrario la cerca insistentemente e poi scopre il segreto di un muro tra di loro: il morbo di Parkinson del quale Anne è affetta. Non male per un personaggio femminile che nonostante la malattia reclama per sé un amore vero e non un valevole sentimento di pietà e solidarietà.
 
Amici di letto. Chi l’ha detto che il sesso senza amore è una prerogativa esclusivamente maschile? In questo film del 2011 diretto da Will Gluck con Justin Timberlake e Mila Kunis, i due attori siglano i patti di un’amicizia di letto che fa da apripista per l’amore. E anche la parte femminile non ha problemi a definirla come tale. 

 
Harry ti presento Sally. Questo classico scritto da Nora Ephron (Insonnia d’amore, C’è posta per te), è una love story dove amicizia e amore si confondono fortemente. Però la scena dell’orgasmo simulato nel diner da parte di Sally è una forma divertente e ironica per parlare di piacere femminile.

Juno. Diventare mamma durante il primo rapporto sessuale, e interrogarsi sulla vita. Questo è il film che ha lanciato Ellen Page nell’Olimpo delle star e che è riuscito a parlare di maternità in maniera leggera e completa. E non solo di mamme si racconta in Juno. Anche di papà. 
 
500 giorni insieme. Zoey Deschanel è la classica alba chiara del cinema. Tutta occhi e completi a fiori. Joseph Gordon-Levitt se ne innamora, ma ricambiato a salti, a tratti intermittenti. E questa commedia romantica parla di amore senza cliché. Dove anche una donna può dire no e far soffrire. 

 
Norma Rae. Il film di Martin Ritt del 1979, ambientato nella cittadina dell’Alabama, nel profondo Sud degli Stati Uniti, che racconta la battaglia di una donna, decisa a schierarsi in prima linea per cambiare le difficili condizioni di lavoro della classe operaia e ottenere così, il riconoscimento di alcuni diritti fondamentali. C’è Sally Field, che riceve l'Oscar come Migliore attrice protagonista per la sua performance. Ancora una volta donne forti e determinate sullo schermo. 
 
Mona Lisa Smile. Julia Roberts, diretta da Mike Newell, è una professoressa di storia dell'arte degli anni '50 che, in collegio femminile conservatore della California, cerca di diffondere un nuovo punto di vista che privilegi la libertà e l'indipendenza femminile all’interno delle proprie allieve. Una sorta di Attimo fuggente in rosa davvero coraggioso.


Suffragette, da giovedì 3 marzo nelle sale, è distribuito da Pathé