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Stasera in TV, 5 marzo: Il Coming Out di Kevin Kline gay nel divertente In & Out

L'Oscar di Matt Dillon sconvolge la vita di Kevin Kline... ma la storia, vera, si affaccia da dietro la fantasia

01.01.2017 - Autore: Mattia Pasquini (Nexta)
Omosessualità e pregiudizio, raccontati con una leggerezza e uno spirito rari. Grazie alle interpretazioni di Kevin Kline e Joan Cusack, Tom Selleck e Matt Dillon, e alla chimica tra loro mostrata nel In & Out di Frank Oz (Dark Crystal, Funeral Party).

Il film. Il professor Howard Brackett (Kevin Kline) è alla vigilia delle sue nozze, ma la sua vita viene stravolta dalla confessione di un suo ex alunno che sul palco degli Oscar lo cita come fonte d'ispirazione per il personaggio omosessuale del suo ultimo film. Come spiegare alla sua fidanzata Emily (Joan Cusack), e ai suoi genitori che è eterosessuale? Il problema si amplifica quando nella sua città arrivano le TV e il giornalista Peter Malloy (Tom Selleck) che vuole fargli capire che forse è davvero gay...



Dietro le quinte. Più volte citata, il film deve la sua idea di partenza a Tom Hanks che, in occasione del discorso di ringraziamento per la vittoria dell'Oscar per Philadelphia (nel 1994), ringraziò un suo vecchio professore omosessuale. Come d'altronde l'abito indossato da Matt Dillon sul palco venne realizzato a partire da quello usato da Brad Pitt alla Oscar Night del 1996. Parlando di statuette, poi, vale la pena sottolineare come quello usato nel film fosse il vero Oscar vinto da Kevin Kline in Un pesce di nome Wanda nel 1989. Si finì per usare un 'originale' invece della 'copia' anche per le musiche, quando i Village People - che inizialmente rifiutarono i diritti della loro Macho Man - acconsentirono a consentire l'uso della canzone quando i The Boogie Knights avevano giusto terminato di registrarne una cover.

Perché vederlo. È un film che tratta un tema delicato, ovvero il bisogno di un uomo in vista, di una piccola cittadina di provincia, di vivere la propria omosessualità. Domina un’ironia fresca, immediata e semplice, ma al contempo condita da una vena satirica nei confronti del conformismo borghese americano e degli stereotipi sessuali. Ma senza perdere di sensibilità verso i sentimenti dei protagonisti, tutti bravissimi nei loro ruoli. Il risultato è una commedia strutturata, che porta lo spettatore a ridere per le situazioni e a sorridere con empatia di fronte all’umanità dei personaggi e ai momenti assurdi che si trovano a vivere. Per l’epoca un film coraggioso vista la tematica trattata, che i più adulti ricorderanno proprio per essere stato un piccolo caso e aver avvicinato gli etero alla dimensione omosessuale verso la quale ancora in quegli anni si nutriva una forte timidezza.



La scena da antologia. Quella del test di virilità, resta probabilmente la più nota e iconica. Compiuto grazie al libro (con audiocassetta allegata) acquistato. È una prima fase, incentrata sull'apparenza, che gli permette di prendere consapevolezza e ci regala un climax spassosissimo, che all'epoca confermò per l'ennesima volta lo straordinario talento di Kevin Kline. Una scena che rischiava di spingerlo ad atteggiamenti eccessivi o caricaturali nel seguire le indicazioni dello trainer, malcelando la poca convinzione ma con impegno. Istruzioni ridicole e modelli sbagliati, che falliscono miseramente all'apparire della tentazione di I will survive di Gloria Gaynor: perché un vero uomo non balla mai... ma Howard esplode in un ballo liberatorio, portando lo spettatore a sorridere di cuore, davanti a uno dei primi e famosi coming out cinematografici. Indimenticabile.

I Premi. Peccato che la candidatura all'Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista non si sia tramutata in statuetta, ma Joan Cusack si consolò con la vittoria dei Premi della Awards Circuit Community, della Broadcast Film Critics Association, del New York Film Critics Circle, della Society of Txas Film Critics, del Satellite Award e soprattutto del premio della American Comedy per la 'Supporting Actress' più divertente! Per il resto, tra tante nomination, il film poté vantare il titolo di 'Outstanding Film' assegnatole dai GLAAD Madia Awards.

Dove e quando. Alle 21.10 su Paramount Channel, canale 27 del digitale terrestre e della piattaforma satellitare TivùSat.