Cupa e ossessiva è la visione del rapporto tra due amanti nel noir di Matteo Garrone ambientato nel Nordest Italia. In Primo amore del 2004 il regista romano esplora il difficile rapporto tra desiderio e perversione, raccontando la storia realmente accaduta di un uomo malato che manipola la propria partner fino a renderla anoressica solo al fine di appropriarsi del suo corpo sempre più scheletrico. Una storia molto forte e disturbante ambientata a Vicenza che Garrone decide di narrare usando la propria impronta autoriale. Nel ruolo dei due protagonisti gli attori Vitaliano Trevisan e Michela Cescon.Â
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Il film. Una favola dark tratta da un caso di cronaca realmente accaduto e dai risvolti molto inquietanti. Non tutti sanno infatti che il soggetto di Primo amore è tratto dal libro Il cacciatore di anoressiche di Marco Mariolini uscito nel 1997. Lo scrittore bresciano raccontò la storia della propria parafilia nei confronti di donne magrissime e anoressiche che manipolava in modo che esse perdessero peso in maniera drastica. Mariolini si autodenunciò in più occasioni dopo l'uscita del libro, definendosi pubblicamente un mostro e alludendo alla verità delle proprie azioni dietro lo schermo della finzione letteraria. Ma restò inascoltato. Fu invece condannato in via definitiva nell'estate del 1998 quando uccise a Verbania la propria partner Monica Calò.Â

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Dietro le quinte. Tra le particolarità del film si annoverano sicuramente l’uso del dialetto e il doppio ruolo nel quale lavorò Vitaliano Trevisan. Che nel film fu sia attore principale che co-sceneggiatore della pellicola.
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Perché vederlo. É un film che racconta bene lo stile garroniano in un’opera di sicuro impatto. Del modo di fare cinema caratteristico del regista romano troviamo infatti l’attenzione morbosa per i propri personaggi e l’uso di atmosfere rarefatte e esteticamente molto pulite.Â
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La scena da antologia. Quella in cui il primo piano della coppia, in gita in barca sul lago, viene volutamente messo fuori fuoco. Come se ormai entrambi, l’uomo e la donna, non fossero altro che visioni e proiezioni di loro stessi prima che la perversione li cambiasse radicalmente.Â
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I premi. Nel 2004 al Festival di Berlino, il film ricevette il premio per la Migliore colonna sonora. Riconoscimento assegnato al gruppo musicale la Banda Osiris.Â
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Dove e quando. Sabato 28 maggio alle ore 21:00 su Cult.Â









