NOTIZIE

Toy Story 3 - La nostra recensione

La terza avventura di Woody e Buzz conferma la grande affidabilità della Pixar nel saper confezionare e proporre al pubblico di ogni età spettacoli ricchissimi dal punto di vista cinematografico ed insieme densi di contenuti su cui riflettere

Toy Story 3

08.07.2010 - Autore: Adriano Ercolani
Da un film d’animazione epocale come “Up” non si poteva tornare indietro.  La Pixar, cosciente di questo, ha realizzato “Toy Story 3 - La grande fuga” come produzione che in qualche modo facesse i conti con un fardello talmente pesante. E il film diretto da Lee Unkrich si pone infatti come specchio di “Up”: da una parte lo smentisce tornando al gioioso divertimento sgangherato e fracassone dei primi due “Toy Story”, dall’altra invece ne segue l’idea di base inserendo alcune sottotrame ed alcuni messaggi nascosti di forte impatto emotivo, come ad esempio il tempo che passa inesorabile, la precarietà dei rapporti umani (ovviamente traslati nei giocattoli…), oppure più forte di tutti la necessità del distacco dai propri cari.

Toy Story 3 - La grande fuga

Rispetto alla sceneggiatura pressoché perfetta che era la struttura prima e portante di “Up”, adesso ci troviamo di fronte ad uno script molto meno funzionale. Soprattutto nella prima parte, il film dimostra alcune evidenti pecche di scrittura, prima tra tutte quella di una trama che ha bisogno di un set-up eccessivamente prolungato, e che conseguentemente  lascia partire la storia vera e propria con una lentezza che rende l’incipit troppo farraginoso. Il pregio del film è però quello di riprendersi totalmente nella seconda, dove gags, battute, ritmo, snodi narrativi si sciolgono in una miscela esplosiva, ed ecco che lo spettacolo prende il volo verso vette di grande cinema d’animazione.

Toy Story 3 - La grande fuga

Se anche siamo ben lontani da capolavori Pixar come “Gli incredibili”, “WALL-E”, allo stesso modo però ancheToy Story 3” conferma la grande affidabilità della casa di produzione nel saper confezionare e proporre al pubblico di ogni età spettacoli ricchissimi dal punto di vista cinematografico ed insieme densi di contenuti su cui riflettere. Vista la difficoltà della lavorazione e l’enorme periodo di tempo che si impiega per realizzare un film d’animazione del genere, risulta anche ovvio che la Pixar non possa sfornare in continuazione gioielli assoluti. Se si inquadra perciò il terzo capitolo delle avventure di Woody e Buzz come prodotto di routine che garantisce comunque grande cinema, la soddisfazione non  può che essere totale. In attesa ovviamente di opere Pixar più personali e mirabolanti…

Il film sarà distribuito dalla Walt Disney Pictures a partire dal 7 luglio.

Per saperne di più
Guardate il trailer
Tom Hanks sul red carpet
Anteprima: Toy Story 3, piccoli giocattoli crescono