Toy Story 3 - La grande fuga

TRAMA
Toy Story 3

Mentre Andy si prepara alla partenza per il college, i suoi fedeli amici giocattoli si ritroveranno in un asilo, dove giocare con dei bambini indomabili, con piccole dita appiccicose, non è molto piacevole. Ecco che spinti dal motto "tutti per uno, uno per tutti", insieme pianificano la grande fuga. All'avventura si uniranno molti nuovi personaggi, alcuni di plastica, altri di peluche, tra cui lo scapolo amico di Barbie, Ken, l'istrice Prickles e Lotso, l'orsacchiotto rosa che profuma di fragola.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Toy Story 3
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
Walt Disney Pictures
DURATA
103 min.
USCITA CINEMA
07/07/2010
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2010
RECENSIONE
di Adriano Ercolani
 
Da un film d'animazione epocale come “Up” non si poteva tornare indietro. La Pixar, cosciente di questo, ha realizzato “Toy Story 3 - La grande fuga” come produzione che in qualche modo facesse i conti con un fardello talmente pesante. E il film diretto da Lee Unkrich si pone infatti come specchio di “Up”: da una parte lo smentisce tornando al gioioso divertimento sgangherato e fracassone dei primi due “Toy Story”, dall'altra invece ne segue l'idea di base inserendo alcune sottotrame ed alcuni messaggi nascosti di forte impatto emotivo, come ad esempio il tempo che passa inesorabile, la precarietà dei rapporti umani (ovviamente traslati nei giocattoli…), oppure più forte di tutti la necessità del distacco dai propri cari.
 
Rispetto alla sceneggiatura pressoché perfetta che era la struttura prima e portante di “Up”, adesso ci troviamo di fronte ad uno script molto meno funzionale. Soprattutto nella prima parte, il film dimostra alcune evidenti pecche di scrittura, prima tra tutte quella di una trama che ha bisogno di un set-up eccessivamente prolungato, e che conseguentemente lascia partire la storia vera e propria con una lentezza che rende l'incipit troppo farraginoso. Il pregio del film è però quello di riprendersi totalmente nella seconda, dove gags, battute, ritmo, snodi narrativi si sciolgono in una miscela esplosiva, ed ecco che lo spettacolo prende il volo verso vette di grande cinema d'animazione.
 
Se anche siamo ben lontani da capolavori Pixar come “Gli incredibili”, “WALL-E”, allo stesso modo però anche “Toy Story 3” conferma la grande affidabilità della casa di produzione nel saper confezionare e proporre al pubblico di ogni età spettacoli ricchissimi dal punto di vista cinematografico ed insieme densi di contenuti su cui riflettere. Vista la difficoltà della lavorazione e l'enorme periodo di tempo che si impiega per realizzare un film d'animazione del genere, risulta anche ovvio che la Pixar non possa sfornare in continuazione gioielli assoluti. Se si inquadra perciò il terzo capitolo delle avventure di Woody e Buzz come prodotto di routine che garantisce comunque grande cinema, la soddisfazione non può che essere totale. In attesa ovviamente di opere Pixar più personali e mirabolanti…