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Prime recensione di Wonder Wheel: il dramma d'epoca di Woody Allen divide la stampa

Film “con il pilota automatico” oppure uno dei migliori ultimi film del regista?

Wonder Wheel

16.10.2017 - Autore: Marco Triolo (Nexta)
La stampa americana è profondamente divisa di fronte a Wonder Wheel, il nuovo film di Woody Allen ambientato nella Coney Island degli anni '50, che ha appena chiuso il New York Film Festival. Per alcuni si tratta di un film diretto da Allen “con il pilota automatico”, in cui il regista newyorkese dimostra di non essere in grado di gestire il dramma tanto bene quanto gestisce la commedia. Per altri di un buon film, forse addirittura uno dei migliori della produzione recente di Allen.
 
Wonder Wheel racconta la storia di Ginny (Kate Winslet), un'ex attrice finita a fare la cameriera, sposata con il proprietario (James Belushi) di una giostra nel parco giochi di Coney Island. Ginny ha una relazione con Mickey (Justin Timberlake), bagnino con aspirazioni da grande drammaturgo. Ma quando la figlia di suo marito (Juno Temple) torna nella loro vita e mette gli occhi su Mickey, Ginny viene travolta dall'esaurimento nervoso.
 
“Le risate sono poche, la trama generalmente pigra e meccanica – scrive David Rooney di The Hollywood Reporter – Qualsiasi tappa della spirale discendente di Ginny è telefonata. Quando un'ex attrice inizia ad accarezzare i suoi vecchi abiti e gioielli di scena, possiamo scommettere che li indosserà quando inizierà a crollare”. “Per quanto la Winslet sia convincente, abbiamo visto questo arco troppo recentemente, quando Cate Blanchett ha abbandonato la sua stretta sulla realtà in Blue Jasmine”. Woody Allen “sembra a malapena interessato”, conclude Rooney.

QUI IL TRAILER DI WONDER WHEEL.
 
“Wonder Wheel parla di cose di cui Allen ha già parlato, e a questo punto è ciò che ci aspettiamo da lui – scrive Benjamin Lee di The Guardian – Ma, a differenza dei suoi migliori drammi basati sulle relazioni, c'è una mancanza di approfondimento, verve o qualunque altra cosa possa distinguerlo”. “Non si tratta del peggior film di Allen, e alcuni lampi di splendore della Winslet uniti alla straordinaria fotografia [di Vittorio Storaro] aiutano, ma c'è un senso di inutilità esistenziale che avvolge l'intero film”. “Allen è uno dei nostri più grandi geni comici – gli fa eco Dan Callahan di The Wrap – Ma quando si tratta di dramma, è generalmente troppo distante dai suoi personaggi per renderli vivi e far sì che a noi importi qualcosa”.
 
Tra le opinioni positive c'è quella di Owen Glieberman di Variety: Wonder Wheel “è un po' troppo pulito e programmato”, eppure “è più di una sessione di terapia con battute vecchie”. “Ha movimento, scorre” e ha “mood agrodolce di disperazione lirica che mantiene fedelmente fino all'ultima nota”. Oltre a essere “splendidamente interpretato da un cast di attori che non si muovono col pilota automatico nello stile di Woody; prendono i loro ruoli e li caricano di vita”.
 
“Niente che non abbiamo già visto, ma ciononostante è una delle visite all'universo di Allen più convincenti degli ultimi anni – scrive Eric Kohn di Indiewire – Una cupa, meditabonda dramedy, con un tocco di tristezza in più rispetto alle ultime offerte di Allen”. In cui Kate Winslet “regala una delle performance più potenti ed emozionanti da più di dieci anni”.
 
Wonder Wheel sarà distribuito in Italia da Lucky Red a data da destinarsi.