Il re leone

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Il re leone

Simba venera suo padre, il re Mufasa, e si fa carico del suo destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l'arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa, ha un piano tutto suo. La battaglia per la Rupe dei Re è devastata dal tradimento, dalla tragedia e dal dramma, con il risultato finale dell'esilio di Simba. Con l'aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà capire come crescere e riprendere ciò che è suo di diritto.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
The Lion King
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Walt Disney Pictures
DURATA
118 min.
USCITA CINEMA
21/08/2019
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2019
di Mattia Pasquini
 
Ci piacerebbe definirla una scelta coraggiosa, quella fatta dalla Disney di affrontare il giudizio dei milioni di fan di un Classico come questo… ma così non potrà essere. Principalmente perché siamo su una strada già percorsa in passato: tutte le volte che si è cercato di rimanere ugualmente fedeli all'originale nella proposizione di una versione Live Action di antichi capolavori. Questo accade in Il Re Leone di Jon Favreau, che pure aveva saputo regalarci un sontuoso - quanto rispettoso - Libro della Giungla. Un gioco che per le avventure del piccolo Simba, invece, non sembra esser riuscito… come conferma il pubblico - pur pagante - che già rumoreggia.
 
Inevitabilmente, il passaggio dalla favola al racconto esige delle vittime. E in parte a restare nella penna degli sceneggiatori - o nelle intenzioni dei realizzatori - è proprio la magia data dalla capacità del precedente di commuovere, emozionare e divertire insieme. Tutte caratteristiche presenti anche in questa nuova edizione, che trova qualche difficoltà nel sorprendere lo spettatore. Conseguenza naturale del succedersi di inquadrature identiche a quelle viste decine di volte sullo schermo di casa.
 
A beneficiare di una diversa sensibilità diffusa, e in alcuni casi della maturazione del proprio pubblico di allora, sono i toni più ecologisti e 'pedagogici' della storia di Mecchi, Roberts & Woolverton. Che è comunque un piacere poter calare nella realtà di un mondo meraviglioso da rappresentare in maniera più realistica. A prescindere dal diverso impatto che riescono ad avere le parti musicali, soprattutto nella seconda parte e nella parentesi più leggera e contratta della formazione del giovane principe.
 
Dove la tridimensionalità dell'immagine sembra sposare una maggior intensità è invece nelle parti più drammatiche, e in alcune caratterizzazioni. Su tutte quella di Scar, molto più sofferto che macilento, molto più shakespeariano che banalmente crudele. Snellito - in generale - delle parti più comiche di iene e del duo Timon-Pumbaa, questo nuovo Re Leone finisce per guadagnarne persino in equilibrio narrativo in molti casi… Su tutti quelli che portano alla rivelazione e al redde rationem finale. Con delle convincenti scelte di timing e visive che compensano una cinematograficità a tratti eccessivamente teatrale.