Frank

Frank

Per un giovane aspirante musicista È una fortuna finire a suonare con Frank, o un terribile guaio? PerchÉ Frank non È solo il leader di una band d’avanguardia dal nome impronunciabile, i Soronprfbs. Frank non È solo un genio della musica. Frank ha un vezzo inquietante: porta una gigantesca maschera di cartapesta. Forse È un pazzo, forse un profeta. Ma dopo aver lavorato con lui non sarai mai piÙ lo stesso. Liberamente ispirato a Frank Sidebottom, alter ego del comico e musicista britannico Chris Sievey, e ai cantautori Daniel Johnston e Captain Beefheart, questa vicenda ci porta sul confine tra genio e follia, per celebrare la vita ai margini.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Frank
GENERE
NAZIONE
United Kingdom
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
I Wonder Pictures
DURATA
95 min.
USCITA CINEMA
13/11/2014
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2014
di Marco Triolo
 
Raccontare la storia di una band, il processo di prova ed errore che porta al grande successo, È spesso sinonimo di grande commedia. Da The Commitments a Quasi famosi, il cinema ha narrato molte volte storie di gruppi in fieri, e in un certo senso Frank si inserisce in questo filone. In un certo altro senso lo stravolge del tutto.
 
Diretto da Lenny Abrahamson a partire da una serie di scritti del giornalista Jon Ronson, anche autore diL'uomo che fissa le capre, Frank È ispirato in parte alla storia vera del comico e musicista inglese Chris Sievey e del suo alter ego Frank Sidebottom, anche se prende la premessa per raccontare una storia di finzione. Storia che ruota intorno a Jon (la rising star Domhnall Gleeson), un ragazzo della provincia inglese che si ritrova improvvisamente a suonare le tastiere nella band di Frank (Michael Fassbender), un genio eccentrico che non si toglie mai la gigantesca testa di cartapesta che ne nasconde il vero volto. Intorno a sÉ, Frank ha messo insieme una vera e propria banda di disadattati, dalla suonatrice di theremin Clara (Maggie Gyllenhaal), al manager Dom (Scoot McNairy) al chitarrista che parla solo francese (FranÇois Civil).
 
Il film di Abrahamson si fonda su una premessa molto semplice: prendere il classico film musicale, sia esso o meno il biopic di qualche artista famoso, e ribaltarne tutti i clichÉ. Un'idea che dÀ la giusta spinta a Frank e lo anima di uno spirito anticonformista e anarchico che fa funzionare benissimo due terzi del film, ma si spegne in un finale abbastanza consolatorio.
 
Ecco che, per una volta, l'ingresso del protagonista nella band non coincide con un cambio di registro nelle composizioni del gruppo, anzi: tutti, tranne Frank, detestano Jon per motivi mai spiegati e non gli concedono il minimo spazio per lasciare il proprio segno, nonostante questo sia un concetto piÙ volte reiterato dallo stesso Jon sui social network, dove posta video e scrive un resoconto delle prove disastrose per registrare il primo album della band, i Soronprfbs. È grazie a questa cronaca in diretta che il gruppo diventa un piccolo fenomeno e viene selezionato per il prestigioso South by Southwest, festival che si tiene ogni anno a Austin, in Texas. E qui sta il secondo sberleffo alla struttura tradizionale del filone: invece di compattarsi in vista della grande occasione, il gruppo sembra destinato a sfaldarsi miseramente.
 
Per buona parte del film non c'È redenzione, non c'È alcuna concessione al buonismo, a strutture narrative conosciute, ad archi caratteriali navigati. Poi, perÒ, bisogna chiudere in qualche modo, ed È qui che Abrahamson si fa sfuggire lievemente di mano la cosa. Certo, la scena finale È ben costruita e sa toccare i tasti giusti, ma ciÒ non toglie che sia in contrasto con il coraggio e l'iconoclastia dei primi due atti del film.
 
Nonostante tutto, Frank È un'opera riuscita che rimane impressa soprattutto per la performance eccezionale di Fassbender, che trasuda carisma anche nascosto da una maschera. La sua recitazione, il suo accento americano marcato – Frank viene dal Kansas, come il Mago di Oz – verranno ovviamente appiattiti nell'eventuale doppiaggio italiano. Il nostro consiglio È vederlo in lingua originale, se possibile.