Ben Is Back

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Ben is Back

Ben Burns, un ragazzo carismatico ma problematico, torna a casa la mattina della vigilia di Natale dopo una lunga assenza. Ben in realtà è terribilmente nei guai e, nelle successive 24 ore, la verità sui suoi problemi verrà svelata, mentre sua madre Holly farà di tutto per proteggerlo ed evitare la distruzione della sua famiglia.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Ben Is Back
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Notorious Pictures
DURATA
103 min.
USCITA CINEMA
20/12/2018
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2018
di Mattia Pasquini
 
Preparatevi. Perché sarete messi alla prova. E non tanto da quel che vedrete o dalla durezza della situazione descritta, ma per il rischio che potrebbe comportare la vostra predisposizione all'empatia o la tendenza a immedesimarsi nei personaggi sullo schermo. In primis la madre coraggio di Julia Roberts, al centro della drammatica notte di Natale raccontata da Ben is back di Peter Hedges.
 
Il regista di Schegge di April e L'incredibile vita di Timothy Green sceglie qui di lavorare - per la prima volta - con il suo stesso figlio, il talentuosissimo Lucas di Boy Erased, e vince la scommessa. È lui il Ben, giovane tossicodipendente in riabilitazione e pulito da 77 giorni, che torna a casa, contro ogni previsione e buon senso, scuotendo la serena vigilia di Natale della sua famiglia, già provata e ancora abbondantemente ferita dagli accadimenti passati…
 
Allo spettatore la scelta, comunque impegnativa, di scegliere tra il sospetto della sorella (complice più di quanto vorrebbe), il rancore del patrigno (rabbioso per il rischio di vanificare la possibilità offerta da un trattamento riservato solo ai più facoltosi), l'amore della madre, incondizionato eppure ben lungi dall'essere 'cieco'. Come anche quello di scegliere un film di Natale decisamente diverso da solito, come d'altronde sono questi giorni, per molti meno fortunati o con qualche problema in più che non quello di potersi permettere il biglietto del cinema.
 
Ma se Natale è condivisione, e partecipazione, forse avrà più senso invitare un amico ad affrontare la visione di una storia perfettamente ordita, insieme vera e dolorosa, emozionante e commovente, comunque capace di strappare sorrisi e intelligente al punto da farci questionare sulla nostra stessa disposizione alla credulità. Oltre ogni buon senso. E a lasciarci osservare quasi impotenti i movimenti di una bilancia che nell'altro piatto accoglie il desiderio di giustificare e proteggere chi si ama… Che è quel che fanno i nostri protagonisti, accettandone coraggiosamente le conseguenze. Ed elevandosi al di sopra di ogni giudizio.