Londra - Il volto di Marcello Mastroianni è la prima cosa che vediamo sul set di Operazione U.N.C.L.E. Una foto dell'attore tratta da Otto e mezzo è appesa su una parete nel reparto costumi di scena. "Adoro lo stile italiano - ci racconta la costumista Joanna Johnston mentre apre uno dei suoi quaderni e ci mostra ancora nuove foto di Marcello spiegando come abbia ispirato il look di alcuni personaggi del film - Gran parte della storia è ambientata in Italia. C'è anche un cattivo italiano, lo interpreta Luca Calvani, e anche per questo abbiamo ricercato lo stile dell'epoca nel vostro Paese. Perché era il perfetto paradigma di eleganza".Â
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La scena in questione alla quale abbiamo assistito sul set di Operazione U.N.C.L.E.
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Film.it è negli studi di Leavesden, trenta chilometri fuori da Londra. L'ambientazione però ha tutt'altro a che vedere con la City: improvvisamente ci ritroviamo in un angolo di Berlino Est alla fine degli anni Sessanta. E' notte fonda (le riprese si svolgono da mezzanotte alle quattro inoltrate), Henry Cavill è sotto la pioggia su una specie di torre ricostruita apposta per la scena che sta per girare. Eccolo agganciarsi a un cavo e scivolare giù insieme ad Alicia Vikander. Niente stuntmen, sono proprio loro a eseguire l'acrobazia. La scena viene ripetuta decine di volte. Da qualche parte c'è anche Guy Ritchie che si fa vedere poco. Non è nemmeno lui a gridare "azione". "Guy ha questo suo centro operativo nella sua roulotte - ci rivela l'ex Lone Ranger Armie Hammer, co-protagonista del film - Ognuno di noi va in pellegrinaggio all'interno della sua sala controllo: lui ci riceve e discute ogni dettaglio della scena. E' molto presente, non lo vedete quassù al nostro fianco, ma comunica costantemente via radio".Â
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Sullo schermo vedremo un agente della CIA costretto ad allearsi con una spia russa e reclutare una giovane donna a Berlino Est che li aiuterà a sventare i piani apocalittici del cattivo di turno. "E' un film di spie con azione e tanti gadget, ma non vogliamo essere troppo simili a Bond - precisa Ritchie quando finalmente lo incontriamo durante una breve pausa sul set - Non vado pazzo per gli 007 di oggi, anche perché nessuno è stato più in grado di ricreare il carisma di Sean Connery. Quel che mi piace invece è girare film d'epoca e ricreare un mondo ormai andato". Sul set si parla molto di "stile alla Guy Ritchie", ma cosa vuol dire esattamente? Si tratta di una formula? Risponde il regista: "Di solito si dice che la storia sia la cosa più importante di un film. Io non la penso così, il tono è la vera priorità : soltanto quando lo trovi hai la possibilità di sviluppare i personaggi al suo interno. Con Operazione U.N.C.L.E. abbiamo provato la stessa cosa fatta su Sherlock Holmes: un film d'epoca che potesse essere contemporaneo".
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Ritchie ha letteralmente salvato questo progetto, un tempo alla deriva, riscrivendone il copione da cima a fondo. U.N.C.L.E. infatti avrebbe dovuto essere diretto da Steven Soderbergh e interpretato da George Clooney anni fa: "Non mi piaceva quella sceneggiatura - dice il regista con grande onestà - non era il film per me, probabilmente Soderbergh avrebbe fatto un grande lavoro. Mi piaceva invece tornare agli anni Sessanta, era importantissimo e allo stesso tempo la sfida è stata renderlo appetibile per il pubblico odierno".

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L'ex signor Ciccone rimane sempre tranquillo, con un tono di voce appena più che sussurrato, e non è difficile immaginarselo così anche nel gestire momenti di crisi. Come quella volta in cui - a pochi mesi dall'inizio della produzione - Tom Cruise, che avrebbe dovuto interpretare l'eroe Napoleon Solo, ha lasciato il progetto per dedicare anima e corpo al nuovo Mission: Impossible. "Sono stato in ansia per circa una decina di minuti, poi ho capito che avrei potuto sviluppare un processo inverso. Se Tom fosse rimasto nel film allora i due protagonisti avrebbero avuto una grande differenza d'età . Adesso, invece, sono coetanei il ché aumenta la loro rivalità al servizio della trama. Una cosa simile mi era successa anche con Sherlock, esattamente all'opposto: lo stavo sviluppando con Sam Riley, volevo uno Sherlock giovane. Poi Downey, che aveva apprezzato Rocknrolla, mi ha chiamato chiedendomi se gli affidavo il ruolo... anche lì dieci minuti di ansia e poi verso una nuova avventura". Â
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A quel punto il regista si alza ci saluta e torna nella sua roulotte dove è pronto a ricevere Henry Cavill per parlare di una nuova scena. Questo però accade soltanto dopo che il Superman del grande schermo si è preso un caffè con noi...
Operazione U.N.C.L.E. in uscita il 3 settembre è distribuito da Warner Bros.
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