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Stasera in TV 7 ottobre: La stanza del figlio, Nanni Moretti racconta il dolore più grande

Uno sguardo al film in onda incentrato sul tema della perdita di un figlio 
   

La stanza del figlio

La stanza del figlio

07.10.2017 - Autore: A.L. (Nexta)
Nel 2001 Nanni Moretti gira il suo film più difficile, doloroso e forse anche più premiato. Si tratta de La stanza del figlio, Palma d’Oro al 54esimo Festival di Cannes e opera che racconta la morte di un figlio e il lento ricomporsi del nucleo famigliare dopo che la tragedia della perdita lo ha fatto brutalmente naufragare. All’interno di questo viaggio, Moretti, che dirige e recita, sceglie al suo fianco l’attrice Laura Morante e l’esordiente Jasmine Trinca, qui al suo primo film al cinema. 
 
Il film. Giovanni, personaggio che ha lo stesso nome di battesimo del regista, è uno psicanalista che perde il proprio figlio in seguito a una tragedia avvenuta durante un’immersione subacquea. Lui e la sua famiglia, composta dalla moglie Paola (Laura Morante) e l’altra figlia Irene (Trinca), sono quindi distrutti dal dolore e provano lentamente a ricominciare. Il regista gira un film sulla perdita che è estremamente asciutto, raffinato e conciso e che racconta il dolore da una prospettiva molto personale senza per questo rendere il film un po’ meno tragico. 

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Dietro le quinte. L’attrice Margherita Buy fece molti provini per il ruolo di Paola in seguito andato definitivamente a Laura Morante. 
 
La scena da antologia. La telefonata in ospedale di Giovanni, quando per la prima volta e ad alta voce si confronta con la perdita del figlio Andrea realizzando un dolore grande e intenso. Ricordiamo inoltre che il film è idealmente diviso a metà. Una prima parte dove Moretti è più vicino, nell'interpretazione, al personaggio del nevrotico-simpatico che tutti conosciamo, e una seconda dove è invece protagonista di un dolore più muto e silenzioso. 
 
I premi. Palma d'oro a Cannes per il Miglior film e David di Donatello come Miglior film. 
 
Perché vederlo. Un dramma lacerante privo però di pathos eccessivo. Al contrario sono i silenzi, i tic, le nevrosi, che in questo film raccontano più di tutti il crollo dei personaggi e la loro successiva rinascita. 
 
Dove e quando. Sabato 7 ottobre alle ore 21:10 su La7.
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