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Nanni Moretti

DATA DI NASCITA: 19/08/1953
LUOGO DI NASCITA: Brunico
DATA DI MORTE:
biografia
Nanni Moretti, vero nome Giovanni, nasce il 19 agosto del 1953 a Brunico durante un periodo di ferie dei genitori. Il padre è professore universitario di epigrafia greca, la madre insegnante in un liceo. I due grandi amori si rivelano ben presto il cinema e la pallanuoto (giocatore della Lazio in serie A e convocazione nella Nazionale giovanile). Dopo gli studi classici tenterà inutilmente di lavorare come aiuto regista quindi a soli vent'anni con il ricavato della vendita della raccolta di francobolli acquista una cinepresa Super 8 e gira i primi due cortometraggi: "La sconfitta" e "Paté de Bourgeois" . In quel periodo i fratelli Taviani gli offrono una piccola parte nel loro "Padre Padrone". Il primo lungometraggio, "Io sono un autarchico", viene. presentato al Filmstudio e successivamente acquistato dalla Rai. Nel 1977 arriva il suo secondo lungometraggio "Ecce bombo" che viene presentato in concorso a Cannes. Con "Sogni d'oro" del 1981 vince il Gran premio speciale della giuria della mostra di Venezia (presidente Italo Calvino). Il film però non ottiene come il precedente il favore del pubblico. Il rilancio qualche anno dopo arriva con "Bianca" prodotto da Rete Italia e con "La messa è finita" che vince l'Orso d'argento al festival di Berlino. In omaggio al dolce che più degli altri adora, Nanni fonda nel 1987 insieme all'amico Angelo Barbagallo la casa di produzione "Sacher Film". Rifiutato al concorso ufficiale della Mostra del cinema di Venezia del 1989, il film "Palombella rossa" viene proiettato all'interno della settimana della critica. A breve distanza segue il documentario "La cosa" sulla trasformazione del partito comunista italiano nell'attuale PDS. Il film viene proiettato dalla Rai e da alcune sale d'essai. Nel 1991 la Sacher produce "Il portaborse" di Daniele Luchetti, dove Moretti intepreta la parte di un cinico ministro socialista. Il settimo lungometraggio "Caro diario" diventerà rapidamente un fenomeno di costume (forse al di là delle stesse aspettative dell'autore) conquistando un enorme successo di critica, soprattutto in Francia dove Nanni verrà spesso definito come il nuovo Fellini del cinema italiano. Quindi arrivano i grandi successi più recenti: 'Aprile' del 1998 e 'La stanza del figlio' che, a tredici anni di distanza dall'ultimo successo italiano ('L'albero degli Zoccoli' di Ermanno Olmi), ha il privilegio di ricevere la Palma d'oro al Festival di Cannes 2001. Nel 2003 gira "Il Grido D'angoscia Dell'Uccello Predatore - 20 Tagli D'aprile", un documentario in venti episodi di diversa durata che utilizza immagini del film "Aprile", che all'epoca non furono inserite nella pellicola. Infine sempre nello stesso anno dirige il cortometraggio "The Last Customer", che racconta le storie della famiglia Gardini. Ultimamente ha realizzato una pellicola ispirata alla figura di Berlusconi, dal titolo "Il Caimano" (2005).