Il regista di inglese, funambolo di generi, dalla spy-story, passando per il buddy movie, è in questa pellicola d'azione, il demiurgo di una storia dall’equilibrio intelligente, dall’ironia sottile, e dal profondo respiro corale.Â
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É questo l’animo di Operazione U.N.C.L.E., un film dove Ritchie prende ispirazione dalla serie culto degli anni ’60, Organizzazione U.N.C.L.E. per modificare ambienti e personaggi, secondo la propria idea di cinematografia d’azione.Â
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In Operazione U.N.C.L.E. siamo nel 1963 e il setting di partenza è quello dei rapporti tesi tra Stati Uniti d’America e Unione Sovietica. Mentre le reciproche nazioni si guardano con violenza e profondo desiderio di prevaricazione personale, due agenti segreti sono costretti a collaborare per evitare che una temibile organizzazione criminale fabbrichi una bomba atomica artigianale ma ugualmente letale.Â
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Potrebbe essere quindi la trama ideale per una spy story seriosa ma U.N.C.L.E. non percorre i facili schemi del film d’azione, polarizzando il gioco tra bene e male, tra l’uomo solo contro la minaccia globale, piuttosto affida gli equilibri interni alla narrazione, a un trio di personaggi nuovi, atipici e perfettamente in grado di muoversi tra commedia, momenti affidati solamente alla spettacolarizzazione e sketch comici a due.Â
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Napoleon Solo (Henry Cavill) e la spia del KGB Illya Kuryakin (Armie Hammer), insieme alla pupa Gaby (Alice Vikander), un maschiaccio costretto a indossare abiti di haute couture, e personaggio lontano da qualunque cliché femminile in un film d’azione, costituiscono un trio eterogeneo che porta avanti l’idea artistica del regista Ritchie.Â
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Ovvero la volontà di giocare con i codici narrativi di diversi generi, mantenendo quell’equilibrato distacco dall’ardore delle vicende umane, anche quelle più complesse e storicamente documentate, che lo porta a essere uno dei più acuti narratori del nostro tempo, capace di planare con leggerezza su qualunque annosa questione nazionale e retorica.
Perché il marchio Ritchie, è soprattutto una capacità agile di muoversi tra gli schemi del film d’azione, sui quali però riesce sempre a trasportare la propria visione paradossale della vita, per trasformare i corrimani tipici del genere, in prodotti gustosi, intelligenti e perfettamente godibili. E Operazione U.N.C.L.E. è uno di questi.Â
Perché il marchio Ritchie, è soprattutto una capacità agile di muoversi tra gli schemi del film d’azione, sui quali però riesce sempre a trasportare la propria visione paradossale della vita, per trasformare i corrimani tipici del genere, in prodotti gustosi, intelligenti e perfettamente godibili. E Operazione U.N.C.L.E. è uno di questi.Â
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