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LE VERITA' NASCOSTE
LE VERITA' NASCOSTE

08.06.2001 - Autore: Valentina Bisti
PROFILO CRITICO
Le verità nascoste poteva essere il solito thriller, scontato e noioso, reso vivo da qualche punta di suspense. Così non è stato. Non solo perché cè la mano di un regista che si chiama Robert Zemeckis e che di bravura ne ha da vendere, ma perché la costruzione della storia, i particolari, e i momenti clou appassionano e divertono. Il regista, premio Oscar per Forrest Gump, parte da un omaggio a Hitchcock di La finestra sul cortile e continua su un terreno sempre in salita. La paura di Claire, i colpi di scena, le misteriose presenze aumentano di sequenza in sequenza, fino a giungere al culmine nelle scene finali. Probabilmente la storia dellamante che spunta fuori dalla tomba per mettere in guardia la sua ex rivale, non pecca di originalità . Per questo vale la pena di vedere Le verità nascoste: se lo spettatore si lascerà toccare dalla tensione di una brava Michelle Pfeiffer, al resto ci penseranno le scene costruite con meticolosità e cura. Il film e\' ambientato soprattutto all\'interno di una grande villa che, dalla casa perfetta per una coppia perfetta, si trasforma in qualcosa di pericoloso e inquietante. I dettagli sono curati alla perfezione. E\' bastata una particolare gradazione di blu sulle pareti a trasmettere una sensazione diversa quando il tutto diventa più scuro e minaccioso. In questo contesto anche Harrison Ford regge bene la parte del marito pieno di ombre e riconferma il suo talento che, negli ultimi film, si era un po perso.






