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Kevin il Narratore

Camicia bianca, gilet marrone. Pelle abbronzata, sorridente. Si presenta così Kevin Costner alla stampa romana, accorsa numerosa per ascoltare il divo, nella capitale per presentare il suo ultimo film: "Terra di Confine".

Terra di confine

04.03.2004 - Autore: Vanessa Bozzi
Perché Hollywood è reticente nei confronti dei western? Perché sinora Hollywoond non ha prodotto buoni film western e la gente non è stupida. Sa se quello che va a vedere è un buon film oppure no. E fin'ora i western hollywoodiani erano troppo nei cliché. Non basta farsi crescere la barba e indossare un cappello da cow boy Il mio film racconta di una gruppo di persone dalla vita difficile, che vivevano in luoghi pericolosi ma di immensa bellezza. Io conto molto sul suo valore. Ho sempre pensato che se la mia vita fosse stata difficile come quella di Charley, avrei reagito allo stesso modo. Il mondo è duro, lo sappiamo, ma io vorrei sperare che i miei figli si comportino nelle difficoltà in modo eroico, anche a loro svantaggio. E per eroismo intendo quello di tutti i giorni. Un uomo o una donna che per mantenere i i figli fanno due lavori, sono eroici, secondo me"   Spera con questo western di replicare il successo di Balla coi Lupi? Non sono il più popolare attore Usa, anche se lo vorrei. E se volessi avere successo non farei Western in negli Stati Uniti. Ma non faccio un film spinto solo dal fatto che molte persone lo vorrebbero vedere. Quando ho fatto 'Terra di Confine' sapevo di andare contro i gusti del pubblico di Stati Uniti e Europa. Ma è un film che volevo fortemente. Io non mi vedo come una star, ma come un narratore. E non credo che la mia popolarità valga il voltare la faccia a me stesso, alle mie passioni. Ma non datemi dell'eroe. Non è così eroico essere se stessi."     Si è ispirato in qualche modo a Sergio Leone? Terra di confine è un film molto semplice, gli eventi sono semplici e partono tutti da cambiamenti climatici. Piove, la mandria si disperde e sono necessari 4 giorni per rimetterla insieme. Servono provviste e uno di loro va a cercale. E così inizia il film. In un modo quieto. Non alla Sergio Leone. Lui era un maestro per come sapeva affrontare le cose, i grandi temi. Io invece adoro i dettagli, come esempio la scena in cui Charley si inginocchia per raccoglie il fango nel tappeto di casa di Sue.     C'è qualche elemento autobiografico? "Alcune battute tra Charley e Sue le ho scritte io e riguardano momenti della mia vita anche se in linea di massima non credo nell'amore a prima vista, perché secondo me non dura"     Come vive la sua popolarità? " La celebrità non mi divide dagli altri uomini. Certo faccio film e mi senti un privilegiato per questo, ma il cinema, i film non rappresentano tutto quello che io sono, tutta la mia vita."