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Jonny l'irlandese

Il suo nome per intero è Jonathan Rhys-Meyers. Per gli amici, semplicemente Jonny. Alle sue spalle, un'infanzia difficile e un'adolescenza ribelle e turbolenta. Oggi è il protagonista del nuovo film di Woody Allen

Jonathan Rhys Meyers

12.04.2007 - Autore: Eva Gaudenzi
Dal 13 gennaio lo vedremo in sala con Match Point di Woody Allen. Il suo nome per intero è Jonathan Rhys-Meyers. Per gli amici, semplicemente Jonny.  Nasce a Dublino il 27 luglio del 1977. Alle sue spalle, un’infanzia difficile e un’adolescenza ribelle e turbolenta.

Primogenito di quattro fratelli (Jamie, Alan e Paul) il piccolo Jonny viene al mondo con gravi problemi cardiaci. Problemi che lo costringono in un letto d’ospedale per parecchio tempo. Quando Jonny aveva solo 4 anni, il padre decide di abbandonare moglie e figli per fuggire a Londra in compagnia di un’altra donna. Gli anni passano velocemente e Jonny trascorre la sua adolescenza nei quartieri malfamati di Dublino: espulso da scuola all’età di 16 anni, passa la maggior parte del suo tempo a bere, fumare e giocare a biliardo.

Nel 1993 la storia cambia improvvisamente. Un agente della Hubbard Casting lo nota per strada e lo scrittura per una serie di spot pubblicitari. L’anno successivo è già nell’aria il grande cinema. Krishnamma lo vuole per un piccolo ruolo (il Primo Giovane) nel film “Un uomo senza importanza”, accanto ad attori come Albert Finney e Michael Gambon. Nel 1996 Jonathan Rhys-Meyers acquista quel pizzico di visibilità in più vestendo i panni dell’assassino di Michael Collins, nell’omonimo film di Neil Jordan.

Il suo volto così particolare, etereo e diabolico allo stesso tempo, fa di lui uno degli attori giovani più promettenti del panorama cinematografico internazionale. La grande occasione viene con “Velvet Goldmine” di Todd Haynes (1998) dove l’attore interpreta il musicista Glam degli anni Settanta, Brian Slade. Un ruolo dissacrante e controverso, molto simile alla sua intima natura di genio ribelle e anticonformista.

Con Sognando Beckham (2002), Jonny l’irlandese diventa l’idolo delle teen-agers di tutto il mondo. Ormai è fatta. Seguiranno pellicole come La fiera delle vanità (2003), Alexander (2004) e il sequel di prossima uscita Mission: Impossible 3”.    

Nel suo brillante curriculum, anche una mini serie Tv dal titolo “Elvis” (2005) e due bei progetti che vedremo presto in sala: “Adina” di Nicolas Roeg e “The Last Unicorn” di Goeff Murphy.

E pensare che tutto ebbe inizio per puro caso...Recitano, resto lontano dalla vita di strada e dalla prigione, disse una volta Jonny l’irlandese.