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Un dopo-lost?

Thriller e cospirazione sono gli ingredienti di "The Event", la nuova serie NBC che guarda a Lost e Flash Forward correggendo un po' il tiro.

The Event

20.09.2010 - Autore: Ludovica Sanfelice
Evviva! La lezione di “Lost” ha dato i suoi frutti e, dopo Sky, anche la Gallery di Mediaset Premium adotta la linea della trasmissione in contemporanea con gli USA. Questa volta tocca a “The Event”, serie che debutta in America il prossimo 20 settembre e che in Italia arriverà su Joi il giorno dopo in versione sottotitolata e, ormai doppiata in italiano, dalla settimana successiva.

Lo show, prodotto dalla NBC, è stato definito un thriller cospirativo e al Comicon di San Diego ha registrato un riscontro entusiastico del pubblico. Il paragone con “Lost” non è casuale e va oltre le modalità di distribuzione televisiva nel nostro paese. Dal punto di vista narrativo, infatti, “The Event” ricorre volentieri al flashback per addentrarsi nel mistero della scomparsa di una ragazza (Sarah Roemer) sulle cui tracce si mette lo sciagurato fidanzatino Sean (Jason Ritter, figlio del compianto John). La ricerca personale, ossessiva e disperata del ragazzo si intreccia con la politica e la sicurezza collettiva quando il Neo-Presidente degli Stati Uniti decide di rivelare un segreto sconvolgente. I cerchi nell’acqua intorno al lancio di questo sassolino si allargheranno dal privato al pubblico fino a includere una cospirazione occulta che investe i vertici del potere occidentale. E non si nega a nessuno anche una svolta fantascientifica.

A differenza di “Lost”, questa serie offrirà però risposta a tutti gli interrogativi seminati in giro per gli episodi e, giurano i produttori, sarà scritta e modulata secondo indicazioni precise e precisi punti d’arrivo stabiliti ancor prima di cominciare. La sceneggiatura, posta a cardine dello show, proprio per il largo anticipo con cui è stata concepita si è pure messa già al riparo dal pericolo crisi creativa, ed è comune intenzione di autori e produttori trasmettere la serie con regolarità e senza pause.

Anche alla lezione di “FlashForward” quindi sono stati presi appunti...