NOTIZIE

Stasera in TV 8 ottobre: Seven di David Fincher, la punizione dei (nostri) peccati 

Grandi interpreti e una sceneggiatura incredibile fanno del crime movie del regista di Gone Girl e Fight Club un vero e proprio cult.

Kevin Spacey - Seven (1995)

08.10.2017 - Autore: Mattia Pasquini (Nexta)
David Fincher, Brad Pitt & Morgan Freeman… per tacer di Kevin Spacey: con un poker servito di questo livello (e senza andare a scavare nel reparto tecnico) il Seven del 1995 entrerebbe a buon diritto nella top ten dei film del decennio. Almeno. Se a tutto ciò uniamo una sceneggiatura 'ad orologeria' capace di non farci abbassare lo sguardo nemmeno nelle scene più disturbanti sarà facile capire il perché dell'imperdibilità di questo film.

Il film. Il tenente William Somerset sta per andare in pensione. Nella sua ultima settimana di lavoro è affiancato da David Mills. Insieme, il vecchio tenente e il giovane e ambizioso detective devono affrontare il caso più insolito ed atroce della loro carriera; un killer psicopatico, che risponde al nome di John Doe, ha firmato con il sangue una serie di orribili delitti. Tutte le vittime condividono colpe riconducibili ai sette peccati capitali…



Dietro le quinte. Avrebbero potuto esserci Harrison Ford o Gene Hackman (che rifiutò per le troppe scene notturne) al posto di Morgan Freeman, ma nel valzer degli attori - che ha portato Brad Pitt a collaborare per la prima volta col regista di Denver - si segnalano anche la citazione di Jodie Foster (con lui in Panic Room) e il forfait di Christina Applegate, scelta prima di Gwyneth Paltrow per il ruolo di Tracy Mills. Sarà che inizialmente lo stesso Fincher era stato molto dubbioso riguardo l'assunzione dell'impegno, visto che leggendo la sceneggiatura aveva pensato non fosse molto di più di un generico 'buddy cop movie'. Rischio scongiurato, come sappiamo, anche per la scelta di tenere sul set con sé l'autore Andrew Kevin Walker per eventuali riscritture o aggiunte in extremis da effettuarsi direttamente durante la lavorazione.

Perché vederlo. Un thriller dark, e intelligente, come raramente se sono - ed erano - visti. Che pur muovendosi su dinamiche e percorsi non dissimili da quelli del genere finisce per forzare la mano, sorprendendo, in tutti gli snodi narrativi e nei punti nevralgici del suo sviluppo. Grandi interpretazioni (Freeman, Pitt & Spacey), incastonate in un affresco nervoso e ritmato (spesso contrappuntato in maniera incredibile dalle musiche di Howard Shore) ne fanno un eccellente esponente della storia più moderna del crime movie.



La scena da antologia. Il raggelante finale è senza dubbio uno dei momenti più duri della storia del genere, soprattutto contemporaneo; ma anche i primi ritrovamenti dei cadaveri legati ai peccati capitali (Avarizia, Gola, Accidia…) sono scioccanti per genialità - per quanto malata - e crudezza.

I premi. La nomination all'Oscar per il Miglior Montaggio e ai BAFTA per la miglior Sceneggiatura Originale non diedero le stesse soddisfazioni delle vittorie agli Empire Awards (Miglior Film e Attore Protagonista a Morgan Freeman), gli MTV Movie Awards (film, miglior cattivo e attore più attraente, ovviamente Brad Pitt) e… del Ciak d'Oro per il Miglior Film Straniero. 

Dove e quando. Alle 21.15 su Rete 4, canale 4 del digitale terrestre e della piattaforma satellitare TivùSat.