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There Is No Evil vince l'orso d'oro a Berlino, ecco il film che l'Iran non vuole farvi vedere

Il dramma di Mohammad Rasoulof racconta l'orrore della pena di morte attraverso quattro storie

29.02.2020 - Autore: GEDI Digital
There Is No Evil, il nuovo film del regista iraniano Mohammad Rasoulof, vince l'Orso d'oro al Festival di Berlino, premiato dalla giuria guidata da Jeremy Irons. Le quattro storie che compongono il dramma di Rasoulof rappresentano un potente atto di opposizione al regime di Teheran e alla pena di morte applicata nella nazione. 

There Is No Evil è il terzo film iraniano a vincere l'Orso d'oro negli ultimi dieci anni: Jafar Panahi lo aveva vinto nel 2015 con Taxi Teheran, Asghar Farhadi aveva invece trionfato nel 2011 con Una separazione. Rasoulof ha girato il suo film in segreto e non è riuscito a recarsi a Berlino per ritirare il premio: al regista, infatti, non è stata concessa la possibilità di lasciare l'Iran, né di continuare a girare i suoi film. 

Si comincia con ventiquattro ore nella vita di un "onesto" lavoratore e padre di famiglia. Si prosegue con un neo-poliziotto a cui viene affidato un incarico troppo duro per la sua anima. E poi con un soldato che al suo ritorno a casa scopre un orribile segreto. Il quarto capitolo è incentrato su un misterioso dottore e una ragazza che si ritrovano dopo tanti anni. Sono questi i protagonisti del film di Rasoulof, di cui possiamo vedere il trailer sottotitolato in inglese a seguire:  



A seguire l'elenco completo dei vincitori della 70° Berlinale:

Orso d'oro al miglior film: There Is No Evil, di Mohammed Rasouof

Orso d'argento, gran premio della giuria: Never Rarely Sometimes Always, di Eliza Hittman

Orso d'argento al miglior regista: Hong Sang-soo per The Woman Who Ran

Orso d'argento alla migliore attrice: Paula Beer per Undine

Orso d'argento al migliore attore: Elio Germano per Volevo nascondermi

Orso d'argento alla migliore sceneggiatura: Damiano D'Innocenzo, Fabio D'Innocenzo per Favolacce

Orso d'argento per il miglior contributo artistico: Jürgen Jürges per la fotografia di DAU. Natascha

Orso d'argento della 70° Berlinale: Delete History, di Benoit Delepine, Gustave Kervern

Orso d'oro al miglior cortometraggio: T, di Keisha Rae Witherspoon

Orso d'oro alla carriera: Helen Mirren 

Miglior opera prima: Naked Animals, di Melanie Waelde

SEZIONE ENCOUNTERS VINCITORI

Miglior film: The Works and Days (of Tayoko Shiojiri in the Shiotani Basin) di C.W. Winter, Anders Edström

Premio della giuria: The Trouble With Being Bornd, di Sandra Wollner

Miglior regista: Cristi Puiu per Malmkrog
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