
Una delle ragioni del successo del film è sicuramente da ricollegare al fatto che in esso troviamo, come in un grande puzzle, una serie di citazioni, riferimenti e topos caratteristici del cinema di Spielberg e Abrams. Lo spettatore quindi è coinvolto su due livelli: uno più superficiale che si basa sulla semplice trama del film e un altro più elaborato, una sorta di caccia al tesoro in cui vince chi riesce a individuare più riferimenti cinematografici possibili. Il più ovvio è quello al classico per eccellenza di Spielberg, “E.T. - L'extra terrestre”: ad esso rimandano i paesaggi di provincia, le BMX dei protagonisti, la presenza di un esercito tetro e spersonalizzato e naturalmente lo story arc dell'alieno rimasto bloccato sul nostro pianeta, anche se le due entità sono ben differenti. E.T. è un dolce extraterrestre pieno di buoni propositi, mentre la creatura di “Super 8” nutre solo odio e sentimenti di vendetta verso un'umanità che lo ha tenuto prigionieri, ed è anche disposto a uccidere per tornare a casa. L'altro riferimento principale è “I Goonies”, cult di Richard Donner di cui Spielberg ideò il soggetto: in “Super 8” ritroviamo una simile gang di pre-adolescenti, con grandi sogni e aspirazioni, che non si tirano indietro quando c'è da vivere una grande avventura e salvare i propri cari.

Non mancano i classici in-jokes, le citazioni per cultori che Abrams semina da sempre nel suo cinema. Nomi come Joe Lamb (il protagonista interpretato da Joel Courtney) funzionano da nomen omen tanto quanto quello di Jack Shephard, il protagonista di “Lost” che guidava il gregge dei sopravvissuti. Ma vanno anche citati “Walking Distance”, il nome in codice dell'operazione militare per la cattura dell'alieno, che deriva dall'episodio di “Ai confini della realtà” preferito da Abrams, e poi ancora la compagnia “Romero prodotti chimici” presente nel corto che i ragazzini stanno girando, un chiaro riferimento al creatore degli zombie George Romero. Per non parlare del mostro stesso, che rimanda senza tanti misteri alla creatura vista in “Cloverfield”, al punto che molti pensavano che “Super 8” fosse un prequel non dichiarato del film di Matt Reeves.
Insomma, ce n'è per tutti, sia per coloro che vogliono cimentarsi nel gioco delle citazioni, sia per chi non desidera altro che passare due ore di sano divertimento e magari avere un trampolino di lancio per far scoprire ai propri figli i grandi classici di un'epoca d'oro del cinema per ragazzi. Noi intanto vi rimandiamo alla nostra recensione di “Super 8”.