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Esordio dietro la macchina da
presa dello sceneggiatore Zach Helm, che un paio d’anni fa ci aveva regalato lo
scoppiettante e sensibile script di “Vero come la finzione” (Stranger Than
Fiction, 2006) di Marc Forster, il film che vede protagonista una coppia sulla
carta interessante come Natalie Portman e Dustin Hoffman funziona davvero al di
sotto delle aspettative. Il primo motivo di dubbio risiede purtroppo proprio
nella sceneggiatura scritta dallo stesso regista, che si rivela fin dalle prime
scene sorprendentemente piatta; già l’idea di base di far passare la magia
dell’emporio di Mr. Magorium come un dato di fatto lascia piuttosto interdetti,
quando ciò avrebbe potuto essere sfruttato in ben altra maniera. Il successivo
sviluppo narrativo è piuttosto prevedibile, e non viene supportato da
personaggi le cui evoluzioni psicologiche si rivelano originali. Ad elevare
almeno in parte la qualità del lungometraggio contribuiscono però almeno un
paio di fattori: il bellissimo lavoro di scenografia fatto da Thérèse DePrez
nella realizzazione della location principale, ed almeno un paio di scene in
cui Hoffman e la Portman duettano con sottile perizia recitativa. Anche se a
dire il vero chi ne esce meglio dalla gara interna d’attori sembra essere alla
fine Jason Bateman, volto comico che dovrebbe iniziare ad essere tenuto
d’occhio, e che vedremo bravissimo nel prossimo “Juno” (id., 2007).

NOTIZIE
Mr. Magorium
Esordio dietro la macchina da presa dello sceneggiatore Zach Helm, che un paio d'anni fa ci aveva regalato lo scoppiettante e sensibile script di "Vero come la finzione", con Natalie Portman e Dustin Hoffman.

24.01.2008 - Autore: Adriano Ercolani








