“Questa terra è la vostra terra, questo mondo è il vostro mondo. Eccomi qui per voi a dire ciò che non si può dire e suonare ciò che non può essere suonato”.
Queste le parole pronunciate da Joe Strummer in copertura nazionale al programma radio “London Calling”.
Dopo essere stato presentato al Sundance Film Festival, arriva nelle sale italiane “Joe Strummer: The Future is Unwritten” (Il futuro non è scritto), docu-film dedicato alla vita, alla morte e all’eredità lasciata dal leader dei Clash.
Dietro la macchina da presa c’è il suo caro amico Julien Temple, regista devoto al mondo della musica che ha realizzato pellicole come “Absolute Beginners” o il recente “Glastonbury”.
Lo scopo di Temple è quello di rilasciare la testimonianza di una grande perdita e allo stesso tempo quello di realizzare un inno a tutte le cose per cui Strummer ha lottato. Ed è così che il film include filmati della vita del musicista, alternandoli anche a interviste con i suoi amici e con la sua famiglia.
Tante sono le celebrità che appaiono nel film: dall’amico Bono, ad attori e fanatici della sua musica come Johnny Depp, John Cusack, Matt Dillon e il regista Jim Jarmusch, tutti pronti a testimoniare l’unicità e l’immortalità del mito di Strummer.
Salutato come il musicista di più grande talento della sua generazione, Strummer è stato uno che riuscì a rompere le barriere sociali e comunicare direttamente col suo pubblico. Chissà quante volte vi è capitato di vedere quell’immagine del bassista Paul Simonon mentre spacca la sua Fender sul pavimento: quella è la copertina dell’album London Calling (1979), un’immagine celebre e amata quanto tutte le foto di Che Guevara mai pubblicate.
La pellicola di Temple penetra perfettamente l’anima di Strummer, raccontando la sua fase decennale con i Clash, ma anche ciò che venne dopo. Questo magnifico musicista fu un outsider, il primo che sia mai riuscito a rompere le barriere sociali e comunicare direttamente col suo pubblico.
Nelle parole del regista, Strummer era “un filosofo che ha riflettuto veramente sulla vita e i tempi che noi abbiamo attraversato. Era concentrato sulla natura dell’essere umano, sul concetto di libertà e su molte cose che sono state cancellate dal nostro modo di vivere oggi”. Attore, musicista, filosofo, pensatore e poeta: questo è stato Joe Strummer e la sua eredità rimarrà per sempre viva.


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Joe Strummer on air
Con "The Future is Unwritten" il regista Julien Temple realizza un monumento al mito di Joe Strummer, musicista dei Clash e spirito guida del brit rock & roll.

27.02.2008 - Autore: P. Dolce