Madre!

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TRAMA
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La relazione di una coppia viene messa a dura prova quando alcuni inattesi ospiti si presentano a casa loro, gettando nello scompiglio la loro tranquilla esistenza.
 
In Concorso alla 74° Mostra del Cinema di Venezia.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Mother!
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
20th Century Fox
DURATA
115 min.
USCITA CINEMA
28/09/2017
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2017
RECENSIONE
di Marco Triolo (Nexta)

l problema di Madre!, il nuovo film di Darren Aronofsky presentato in concorso a Venezia 74, è lo stesso di tutti quei film altamente allegorici che non sono propriamente riusciti. Ovvero, anche se gli eventi di un film nascondono un significato ultimo, un livello di lettura ulteriore, l'opera dovrebbe reggersi sulle sue gambe e avere senso anche prima che il senso venga dato nel finale. Quando, al contrario, il finale sembra “mettere una pezza” a tutta una serie di scene fuori tono, che sfiorano e oltrepassano il senso del ridicolo, allora c'è qualcosa che non va.
 
 
È il caso del film interpretato da Jennifer Lawrence e Javier Bardem. Un lavoro che suscita immediatamente un responso forte nello spettatore: usciti dalla sala lo avrete amato o detestato, senza vie di mezzo. Ma basta qualche ora per capire che alcuni elementi di interesse non mancano: la confezione, ad esempio, è strabiliante. Aronofsky sa come combinare regia, montaggio, sonoro e musiche per creare un ambiente horror (che guarda a Rosemary's Baby di Polanski) funzionale. C'è un ottimo crescendo nella prima parte e si procede con la speranza che il film non cada nel solito “è tutto nella testa della protagonista”, visti gli elementi che puntano proprio a questo. Ma con Aronofsky alla guida si capisce che non sarà così, e per fortuna.
 
Senza svelare nulla, la storia di una coppia da poco trasferitasi in una lussuosa villa di campagna (restaurata da lei) che accoglie via via ospiti sempre più intrusivi e sfacciati (mentre lei va impazzendo, avvertendo sensazioni strane quando tocca i muri) diventa presto altro. Si capisce subito che i dettagli non quadrano, ma Aronofsky porta tutto a un livello estremo di assalto visivo e sonoro. Il terzo atto è una baraonda estenuante, visivamente grandiosa ma non per questo meno caotica e spiazzante. Ed è preceduto da una parentesi quasi imbarazzante, in cui dialoghi e recitazione fanno deragliare l'atmosfera in maniera irreparabile.
 
Madre! ha altissime ambizioni e non per niente è realizzato da un regista ambizioso e arrogante come Aronofsky. Non è assolutamente all'altezza di quelle ambizioni, né riesce a metterle mai a fuoco. Tuttavia, il cinema è un luogo in cui l'arroganza non è necessariamente un male. Meglio tentare e fallire in maniera spettacolare che non tentare affatto. Meglio cercare la novità sfiorando il cattivo gusto, che procedere in strade già battute e sicure. Ciò non significa che il risultato debba piacerci: Madre! per molti versi è un disastro. E probabilmente susciterà polemiche da parte di un pubblico non abituato a opere così concettuali interpretate da attori tanto noti e di successo. Ma il cinema è anche questo.