Iron Man 3

TRAMA
Iron Man 3

Terza avventura per Tony Stark, che vede dietro la macchina da presa la new entry Shane Black, già regista di Kiss Kiss Bang Bang e sceneggiatore di Arma letale.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Iron Man 3
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Walt Disney Pictures
USCITA CINEMA
24/04/2013
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2013
RECENSIONE

Ci si aspettava che ci fosse Robert Downey Jr. al centro del nuovo film di Iron Man, ma per mesi Feige & Co. alla Marvel avevano sbandierato il 'Demone nella Bottiglia' come Lato Oscuro con il quale avremmo visto confrontarsi l'uomo dentro l'armatura.

Il riferimento a una delle storie più conosciute - e considerata, da alcuni, tra quelle capostipite della evoluzione del fumetto di supereroi anni '80 a un taglio più problematico e umano - era foriero di implicazioni importanti e molto promettente, anche cinematograficamente parlando.
Se sia stata autocensura non è dato sapere, ma certo l'alternativa proposta dal regista-sceneggiatore Shane Black (qui l'intervista) è di quelle che conquista, per quanto la resa possa peccare di maggior didascalismo (tanto nella descrizione degli stereotipati difetti del Tony 'di coppia' quanto nella catartica risoluzione degli stessi). L'alternativa si chiama Extremis, storia pubblicata in sei albi tra il 2005 e il 2006 e di importanza cardinale all'interno del rapporto di Stark con la sua armatura.

In questo senso – nonostante l'abbandono del tema dell'alcolismo – dicevamo all'inizio che Iron Man 3 ruotasse intorno al nostro amato Robert, ai suoi limiti, al suo equilibrio e – ancor più – intorno al suo riuscire ad accettarsi, come uomo e come partner.
La prima parte del film sarà pure meno dinamica di altre, ma inquadra in maniera interessante l'argomento (molto meglio, e con più equilibrio, di quanto fatto da The Avengers, per dirne uno…), e introduce l'altro elemento eccezionale di questo primo film della Seconda Fase degli eroi della Marvel: il crossover con Il Mandarino.

Da qui arrivano le sorprese più grandi, che potranno forse indispettire i fan più puristi ma che davvero – merce rara nel cinema (soprattutto supereroistico) di oggi – possono essere definite tali, e che se non avranno ripercussioni dirette sul futuro della saga di certo concorrono (insieme a un finale da 'fuochi di artificio') a rendere questo terzo capitolo uno dei migliori Marvel visti fino ad ora.
E, come sempre, non abbandonate la sala dopo i titoli di coda… non sarà una anticipazione, ma il siparietto che vi aspetta, aggiungerà un sorriso alla vostra serata.

di Mattia Pasquini