Cenerentola

TRAMA
Cenerentola

Dopo la morte del padre, la giovane Cenerentola si ritrova a vivere con la sua matrigna e le due figlie di questa, Anastasia e Genoveffa. Tre donne astiose e invidiose della sua bellezza, che fanno di tutto per tenerla relegata in casa come inserviente. FinchÉ un giorno Cenerentola incontra un affascinante straniero in un bosco, che si rivela essere il principe del regno. Quando i reali organizzano un ballo invitando tutte le fanciulle del regno, Cenerentola la vede come l'occasione per rincontrare il principe, ma la matrigna tenta di impedirle di partecipare. Ci vorrÀ l'aiuto della fata madrina perchÉ Cenerentola possa coronare il suo sogno d'amore.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Cinderella
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Walt Disney Pictures
DURATA
112 min.
USCITA CINEMA
12/03/2015
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2015
RECENSIONE
Un ottimo film per famiglie nel senso più adulto del termine. Cenerentola di Kenneth Branagh si prende cura di coinvolgere i nostalgici del film di animazione del 1950 forse più di quanto lo faccia con l'audience di spettatori giovani. Il trend Disney di adattamento di fiabe e classici animati in lungometraggi in carne e ossa funziona qui al suo meglio, a cominciare dall'aspetto tecnico: Dante Ferretti costruisce la scena (e la ruba costantemente agli attori con le sue scenografie portentose), Sandy Powell crea i costumi assicurandosi di colpire lo spettatore con un trionfo di colori accesi ed esagerati. Il pacchetto include una dose solida (ma non troppo invasiva come nei film precedenti) di effetti speciali che si prendono cura di contestualizzare ed estendere il mondo delle fiabe nella realtà. 
 
Al resto ci pensa Branagh, al terzo blockbuster di fila dopo la sua rinascita hollywoodiana con Thor, sempre impegnato a cercare respiro in ogni dinamica in una storia di cui conosciamo già tutto lo sviluppo. Ciononostante, il suo lavoro concede allo spettatore la possibilità di lasciarsi andare. Come in una scacchiera di intrattenimento, il regista piazza tutte le pedine sforzandosi nel rendere credibile e umano il regno Disney (è questa la cosa che gli interessa di più). Chi ha sempre supportato il suo lavoro, guarderà probabilmente con nostalgia i tempi in cui realizzava i suoi di adattamenti, quelli shakespeariani - a cui probabilmente avrà la possibilità di ritornare proprio grazie ai risultati di questo film -eppure anche qui si riescono a cogliere i tratti del cinema di Branagh con Cenerentola presentata come un'eroina a cavallo in grado di fare innamorare un principe che maturerà proprio grazie alla scoperta dei suoi sentimenti. 
 
Cate Blanchett è impeccabile in uno dei ruoli più divertenti della sua carriera, ma sono i cinque minuti in scena di Helena Bonham Carter che valgono il prezzo del biglietto (più l'attrice va avanti con l'età più la scopriamo esilarante). L'intera sequenza dello scoccare della mezzanotte è quanto di più riuscito e avvincente prodotto in casa Disney negli ultimi anni. Anche per questo Cenerentola di Branagh è più solido del delirante Alice in Wonderland, meno creativo ma mai noioso come Il grande e potente Oz e più vero nella sua ricostruzione rispetto a Maleficent.
di Pierpaolo Festa