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Baby Driver: Edgar Wright presenta i suoi rapinatori romantici [Videointervista]

Il nuovo film del regista inglese in arrivo nei cinema dal 7 settembre

31.08.2017 - Autore: Servizio di Pierpaolo Festa, montaggio di Paola Schettino Nobile (Nexta)
Edgar Wright, regista de L'alba dei morti dementi, Scott Pilgrim vs. the World e La fine del mondo, gira il suo blockbuster personale: il sorprendente Baby Driver. Azione,rapine corse in macchia ma anche spazio per i sentimenti. Abbiamo chiesto al regista: quanto possono essere romantici i rapinatori di banche? 

Guarda la videorecensione del film

Vi presentiamo la videointervista a Wright nel video che segue: 


"Baby è un tipo molto romantico - afferma il regista - Conoscere una persona come Lily James gli fa venire voglia di mollare la sua vita criminale.  Incontra questa ragazza e sogna di avere una vita con lei. Dunque da romantico si sente come se un raggio di luce avesse illuminato la sua vita. D'un tratto vuole avere una vita normale. Poi ci sono i personaggi di Jon Hamm ed Eiza González... che potrebbero avere un film tutto per loro!  Il rapporto che hanno è interessante: anche se si amano, notiamo che il legame tra di loro sia superficiale. Possono diventare terribili quando la situazione precipita. Mi piace quindi mostrare gli altri personaggi in maniera calda: sembrano innamorati ma sono capaci di diventare violenti e spaventosi davanti al minimo problema".

Wright parla dell'elemento fondamentale del film: la musica costantemente sparata nelle orecchie del protagonista. " Quando descrivo Baby Driver, lo vedo come 'un film sulle macchine guidato dalla musica'. 
Non ho fatto un musical: nessuno dei personaggi canta in scena. Ok, qualcuno balla o a volte sussurra le canzoni, ma nessuno mai si lascia andare a un numero da musical. La prima sequenza in cui vediamo Baby ballare serve per mostrarvi cosa c'è dentro la sua mente. Con il procedere del film diventiamo più seri e intensi. E Baby usa la musica come uno scudo. Ha bisogno della musica per proteggersi". 
 
Il regista inglese commenta anche il lavoro svolto con Kevin Spacey, genio del male in grado di soprendere costantemente chi sta a aguardare: "La cosa che mi piace di più di Kevin è che è un attore veramente persuasivo. Sapevo avrebbe suggerito qualcosa di potente per il suo personaggio. Mi piace l'idea che lui interpreti un uomo molto affascinante ma anche in grado di essere durissimo. Capisci subito che è meglio non sottovalutarlo. Né tentare di fregarlo. La cosa bella di questi personaggi è che ti sorprendono: alcuni di loro che sembrano affascinanti sono sociopatici, e quelli che sembrano sociopatici sono anche capaci di avere cuore. Quindi mi piaceva raccontare alcuni personaggi che fossero in grado di sorprendervi". 

Baby Driver, in uscita dal 7 settembre, è distribuito dalla Warner Bros.
 
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