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Adaline - L'eterna giovinezza - La nostra recensione

L'amore non ha tempo e non ha età, e il cinema ce lo ricorda. Anche esagerando con i miracoli...

25.04.2015 - Autore: Mattia Pasquini
La melassa funziona sempre al cinema, ha un suo pubblico, uno zoccolo duro. E in fondo quello romantico-sentimentale è un genere di grande dignità e di eccezionali antenati. Inutile quindi criticare un film come Adaline - L'eterna giovinezza (in originale più 'genericamente' The Age of Adaline) perché sceglie di puntare sul 'cuore' e su una serie di topoi classici per questo tipo di storie, ovviamente commerciali e costruite.

Certo, dopo Il curioso caso di Benjamin Button fa meno effetto il corto circuito di senso per cui l'età mostrata e l'età reale non corrispondono, ma in questo caso la diversa declinazione ci offre comunque la possibilità di restare curiosi fino alla fine. Ovviamente aspettandoci perfettamente l'esito che sarà, ché nonostante tutto imprevedibilità e originalità non sono sicuramente le armi migliori su cui la produzione del film possa aver puntato, almeno al di fuori della cerchia di aficionados del genere, pronti a eliminare completamente - più che sospendere - la famosa 'incredulità'.



Lee Toland Krieger non è un regista di grande esperienza (a parte un paio di film scritti da lui stesso e circolati per Sundance e similia aveva dalla sua un'altra commedia romantica, che l'ha probabilmente reso arruolabile per questa), ma non è certo responsabilità sua se la sceneggiatura non rende onore a un soggetto comunque interessante e dalle indubbie potenzialità filmiche. E chissà se abbia dovuto confrontarsi con qualche difficoltà dovuta alla lunga indecisione che aveva fatto puntare su Gabriele Muccino prima e Isabel Coixet poi.

A lui il merito di aver per lo meno saputo dosare intimità e freddezza, slanci e trattenimenti, degli interpreti nel susseguirsi di scene che potevano finire peggio. La protagonista Blake Lively, senza eccellere, non sfigura e riesce a rendere credibile un personaggio che doveva saper restare se stesso pur attraversando epoche tanto diverse e muovendosi infine in una modernità che forse avrebbe dovuto vederla più estranea. E tra i 'comprimari' fa piacere la presenza dell'onesto Michiel Huisman visto in tv (è il Daario Naharis di Il trono di spade), ma soprattutto della coppia Kathy Baker-Harrison Ford. Sarà pure Han Solo, Indiana Jones e quanti altri, ma a volte basta un ruolo che non ti aspetti per capire la differenza che può fare un attore vero.



Anche grazie a quest'ultimo, insomma, la parte conclusiva, quella più statica e romantica, è forse quella che rimane più addosso. Al netto di fantasiose creazioni, che danno una scusa più che una identità al film (e questo è un vero spreco, visto il materiale a disposizione), e di miracolose forzature (facili scappatoie per ogni sceneggiatore, per quanto dettagliate e ricercate) varrà la pena godersi questa stilosa, didascalica, prevedibile, curata, lunga storia d'amore.


Adaline - L'eterna giovinezza, in sala dal 23 aprile 2015, è distribuito da Eagle Pictures