The Counselor - Il procuratore

TRAMA
The Counselor - Il procuratore

Uno stimato avvocato pensa di poter entrare nel business della droga senza venirne risucchiato. L'uomo, ovviamente, fa la scelta sbagliata e si trova costretto a tentare il tutto per tutto per sopravvivere in un contesto drammatico.

VALUTAZIONE FILM.IT
VALUTAZIONE DEI NOSTRI LETTORI
TITOLO ORIGINALE
The Counselor
GENERE
NAZIONE
United States
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
20th Century Fox
DURATA
117 min.
USCITA CINEMA
2014
2014
ANNO DI DISTRIBUZIONE
RECENSIONE
di Mattia Pasquini

Di certi film e' inevitabile chiedersi semplicemente il senso. Ferma restando la volonta' del creatore e ogni possibile licenza, una storia come quella di The Counselor fa crescere la domanda gia' durante la visione, per lasciarla definitivamente aperta al termine della stessa.

La sceneggiatura dello scrittore Cormac McCarthy (Non è un paese per vecchi, The Road, ma anche il prossimo poco convincente Child of God di James Franco), qui anche produttore, racconta una storia di droga drammatica e tesa, ma nella trasposizione cinematografica sembra palesarsi una disconnessione di fondo, poco compensata da scene e personaggi talmente sopra le righe da poter sperare di catalizzare l'attenzione dello spettatore ben piu' dell'intreccio, carente e frettoloso, e di un'intuibile attenzione a senso di colpa e di responsabilita' di fondo...

Michael Fassbender (decisamente piu' convincente - anche dopo averlo visto in 12 years a Slave - in ruoli nei quali possa trasmettere piu' fisicamente emozione e tensione) domina una scena nella quale a restare impressi sono soprattutto un eccentrico Javier Bardem (per fortuna del film preferito a Bradley Cooper e Jeremy Renner) e una crudele Cameron Diaz, sensuale e insensibile come poche.

Brad Pitt e Penélope Cruz (scelta azzeccata, invece di Natalie Portman) - per tacer di Natalie Dormer, dopo Game of Thrones e Rush sempre piu' prezzemolina, e Brad Pitt, ancora una volta in un quasi cameo molto divertito - completano un cast che sembra confermare (dopo anche l'ultimo Prometheus) la tendenza di Ridley Scott a prediligere un cinema di immagini e impressioni piuttosto che di costruzione e sviluppo.

In definitiva di questo The Counselor restano infatti negli occhi solo alcune scene - davvero forti - e una coppia di splendidi onnipresenti felini… Un po' poco per il film che partiva come 'alla memoria' di Tony Scott, fratello del regista suicidatosi mentre il film era in produzione.
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