Sopravvissuto - The Martian

TRAMA
Sopravvissuto - The Martian

Durante una missione su Marte, l’astronauta Mark Watney (Matt Damon) viene considerato morto dopo una forte tempesta e per questo abbandonato dal suo equipaggio. Ma Watney è sopravvissuto e ora si ritrova solo sul pianeta ostile. Con scarse provviste, Watney deve attingere al suo ingegno, alla sua arguzia e al suo spirito di sopravvivenza per trovare un modo per segnalare alla Terra che è vivo. A milioni di chilometri di distanza, la NASA e un team di scienziati internazionali lavorano instancabilmente per cercare di portare “il marziano" a casa, mentre i suoi compagni cercano di tracciare un’audace, se non impossibile, missione di salvataggio.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
The Martian
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
20th Century Fox
DURATA
141 min.
USCITA CINEMA
01/10/2015
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2015
RECENSIONE
di Mattia Pasquini
 
Manca solo Bring the Boys Back Home, nella colonna sonora del film di Ridley Scott presentato al Toronto Film Festival, The Martian. Purtroppo i Pink Floyd sarebbero stati troppo poco pop per coesistere con Gloria Gaynor e gli Abba in una soundtrack di titoli accuratamente - e niente affatto casualmente - accoppiati all'immancabile David Bowie di Starman. Ma non sia di rimprovero al regista inglese, per niente nuovo al 'popolare', tornato ad alzare la testa dopo una serie di flop preoccupanti.
 
Exodus, The Counselor e lo stesso Prometheus - solo per citare gli ultimi - ci avevano mostrato un artista con evidenti difficoltà narrative, ma soprattutto in balia di innamoramenti per i quali non sembrava riuscire a trovare forma e coerenza. In questo caso i fan più accesi potranno restare freddi nell'assistere a una trasposizione piuttosto fedele del romanzo L'uomo di Marte di Andy Weir, ma di certo soddisfatti nel ritrovare Sir Scott alle prese con una storia con una notevole costanza di sviluppo, e persino dello humor!
 
Merito del testo originario, ma anche di Matt Damon. Capace, da solo, di tenere la scena principale. E di raccontarci in maniera credibile il percorso del 'Cast Away' interstellare da 'Colonizzatore' a "Space Pirate"; la sua solitudine, l'istinto di sopravvivenza e la sua ironia a tutti i costi, contro ogni disperazione. Non si tratta di una commedia, ma i toni le son spesso vicini, ché sarebbe stato duro presentare una prima parte tanto silenziosa e monotona agli spettatori cui il film è diretto.
 
Lo stesso che amerà la corsa mondiale a salvare l'eroe che non si è arreso e lo spirito di corpo tutto 'U.S.' secondo cui non è ammissibile che un compagno venga 'lasciato indientro'. Una retorica che si affaccia spesso, anche in forme che avremmo gradito meno esplicite (anche se la scelta delle citazioni di Happy Days è fuori discussione), fino al folle volo e al crescendo finali. Nei quali in molti ritroveranno qualcosa di Gravity probabilmente. Quanto (e anche questo non può esser un caso) sarà facile per il grande pubblico riconoscere il Jeff Daniels di Newsroom, la Mackenzie Davis di Halt and Catch Fire e la Chastain di Zero Dark Thirty… per non parlare della citazione del Signore degli Anelli da parte dello stesso Sean 'Boromir' Bean!