Solo per vendetta

TRAMA
Solo per vendetta - Locandina

Will Gerard è un insegnante d'inglese la cui vita viene sconvolta quando la moglie Laura viene violentemente aggredita senza un apparente motivo. Mentre osserva sua moglie nel letto d'ospedale, si avvicina un perfetto sconosciuto chiamato Simon. Simon espone a Will la possibilità di vendicare sua moglie. Potrebbe aspettare che la polizia trovi il colpevole, lo arresti e lo metta nella mani della giustizia. Oppure, potrebbe affidarsi a Simon e ai suoi 'amici' che troverebbero il colpevole e lo giustizierebbero entro l'alba del giorno dopo. Emotivamente provato, Will accetta l'offerta, che purtroppo innescherà una spirale infernale di eventi che lo porteranno piano piano a perdere totalmente il controllo della sua vita...

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Seeking Justice
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Eagle Pictures
DURATA
108 min.
USCITA CINEMA
02/09/2011
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2011
RECENSIONE

Una cosa è certa: quest'uomo ci fa lavorare almeno quanto lui. Dopo “Drive Angry 3D”, probabilmente il suo miglior film da anni a questa parte, e il mancato cartellino per “L'ultimo dei templari”, rieccoci a parlare di Nic Cage, giusto ieri in quel di Bernalda per festeggiare le nozze della cugina Sofia Coppola, e da venerdì sugli schermi italiani in “Solo per vendetta”. Per ora solo su quelli italiani, peraltro, perché Seeking Justice”, diretto da un mestierante di buon talento come Roger Donaldson, dovrebbe approdare direttamente sugli scaffali dell'home video negli Stati Uniti.

Da noi invece è impensabile mettere Cage in un angolo (chi scopre la citazione non vince niente) e quindi eccolo qui, professore in un liceo pubblico di New Orleans con una bellissima moglie musicista (January Jones) che una sera viene violentata e pestata quasi a morte da un delinquente. Mentre lei lotta tra la vita e la morte, il prof viene avvicinato da un Faust della legalità, con le fattezze di Guy Pearce, che gli promette che in cambio di un piccolo aiuto in futuro può far sparire dalla faccia della Terra l'uomo che ha violato la sua compagna. Cage accetta comprando due barrette dietetiche a un distributore automatico e lì comincia la sua odissea.

Circa un anno fa è uscito sugli scaffali italiani un romanzo di Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog tra le altre cose, dal titolo “Il filo rosso”, con una trama non dissimile nell'assunto di base, ovvero la giustizia fatta dalla gente che ha subito un dolore. Io ti ammazzo quello che ha violentato tua moglie, tu quello che ha sgozzato mio zio, nessuno può collegarci, un lavoretto pulito. Un assunto inquietante e pericoloso di cui Donaldson si preoccupa solo superficialmente, lasciando campo aperto a Cage che stavolta non riesce però a salvare una sceneggiatura farraginosa. Tra un inseguimento, una sparatoria e un finale tutt'altro che rassicurante politicamente e moralmente, nonostante l'ultima scena che omaggia “I tre giorni del Condor” di Sydney Pollack (che qualcuno mi perdoni per averlo citato riferendomi a questo film, ma è vero), “Solo per vendetta” fila via abbastanza stancamente e senza troppe emozioni, sebbene ci costringa a farci una domanda che non fa piacere: al suo posto tu cosa avresti fatto? La risposta potrebbe non piacere a nessuno, meno male che c'è Nicolas Cage che si carica sulle spalle le responsabilità della società moderna.

di Alessandro De Simone