Pacific Rim

TRAMA
Pacific Rim

Il film racconta di come legioni di mostruose creature, note come Kaiju, emerse dal mare danno il via una guerra che costa milioni di vite e consuma la risorse del pianeta a ritmi vertiginosi. Per combattere i giganteschi Kaiji, sono state ideate delle armi speciali: enormi robot chiamati Jaegers comandati mentalmente da due piloti attraverso delle reti neurali. Ma perfino i Jaegers sembrano impotenti contro i mostri venuti dalle profondità marine. Vicini alla sconfitta, agli abitanti della Terra non resta che affidarsi a due improbabili eroi: uno scapestrato ex pilota e un'inesperta allieva cui viene affidato un vecchio ma glorioso Jaeger. Saranno loro le ultime speranze del genere umano giunto ormai sull’orlo dell'Apocalisse.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Pacific Rim
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DURATA
131 min.
USCITA CINEMA
11/07/2013
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2013
RECENSIONE
di Mattia Pasquini

Difficile che in un film di Guillermo del Toro possano non esserci delle creature di qualche tipo, e che queste possano lasciare delusi…
E’ lui l’uomo dei sogni, i suoi e i nostri, anche quando non riesce a realizzarli (come per Frankenstein, Pinocchio o il mastodontico Alle Montagne della Follia tratto da Lovecraft), E’ l’uomo che ci ha mostrato la Guerra di Spagna attraverso ‘Diavoli’ e rappresentazioni fantastiche, che ha portato sulla terra Hellboy e che dietro le quinte abbiamo visto in una mezza dozzina di altri film – soprattutto nelle loro creature, appunto – a partire dalla recente Trilogia de Lo Hobbit, in corso d’Opera.

Pacific Rim era l’occasione perfetta per mettere a frutto le sue passioni e capacitÀ. Registiche e scenografiche. Mescolando fantascienza umana, robotica (con evidenti e graditissimi richiami ai cartoni della nostra infanzia e con una capacitÀ di unire design e combattimento che i Transformer continuano a non avere o saper gestire) e mutante.
Gli alieni Kaiju sono dei moderni Godzilla, per dinamiche e implicazioni allegoriche, che si muovono in una cornice molto classica, sin dall’ottusitÀ e incomprensibilitÀ (a parte le necessitÀ di sceneggiatura) delle decisioni prese dai governi mondiali.

Non un film che sorprende per originalitÀ, ma un blockbuster capace di equilibrare gli immancabili dilemmi e traumi dei protagonisti (ci sono tutti: separazione, morte, adozione, orgoglio, vendetta, ripensamento, conquista, panico, nobiltÀ) con scene epiche di colossali scontri, che in tanti – da Bay a Emmerich – ci avevano fatto sognare senza rispettare le promesse. E le premesse.

I personaggi, in questo senso (e senza nulla togliere alla compagine attoriale, compreso Idris Elba, purtroppo in un ruolo piÙ stereotipato e 'imposto' degli altri), difficilmente rubano la scena ai poderosi Jaegers.
I vari Gipsy Danger (Usa, l’unico alimentato dal nucleare), Coyote Tango (Giappone), Cherno Alpha (Russia), Crimson Typhoon (Cina), Striker Eureka (Australia) sono piÙ caratterizzati dei loro piloti, in un gioco di stereotipi e anacronismi che richiama fortemente il Mr. Freedom del 1968. E che lascia spazio soprattutto alla Mako Mori della giapponese Rinko Kikuchi (nominata all’Oscar come migliore attrice non protagonista nel 2006 per Babel) e al sempre unico Ron Perlman (ai fan del quale consigliamo di attendere la fine dei titoli di coda).