Jack Reacher - Punto di non ritorno

TRAMA
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Jack Reacher (Tom Cruise) ritorna con il suo marchio di giustizia nel sequel del film del 2012. Susan Turner (Cobie Smulders), maggiore dell'esercito che dirige la vecchia unità investigativa di Reacher, viene arrestata con l’accusa di spionaggio e Reacher, consapevole della sua innocenza, deve aiutarla ad uscire di prigione e scoprire la verità dietro una grande cospirazione del governo per proteggere i loro nomi e salvare le loro vite. Fuggitivo dalla legge, Reacher scopre un potenziale segreto del suo passato che potrebbe cambiare la sua vita per sempre. Basato su JACK REACHER - PUNTO DI NON RITORNO, 18° romanzo della serie best-seller Jack Reacher di Lee Child, che ha venduto 100 milioni di copie in tutto il mondo.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Jack Reacher: Never Go Back
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Universal Pictures Italia
DURATA
118 min.
USCITA CINEMA
20/10/2016
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2016
RECENSIONE
Jack Reacher è tornato; e c'è da dire che la sua carica anti-sistema funziona ancora. Questo avviene grazie agli elementi che hanno reso il primo film un action duro e puro; cioè azione e sequenze permeate in tutto e per tutto dal carisma di un grande attore come Tom Cruise.

In quello che possiamo senz’altro considerare il sequel di Jack Reacher, diretto questa volta dal regista Edward Zwick, Reacher (Tom Cruise) ha abbandonato l’esercito per vivere da vagabondo. Ma il desiderio di avventura lo porta indietro alla 110ª unità di polizia militare in Virginia, dove è stato sostituito dal maggiore Susan Turner (Cobie Smulders), ora in pericolo di vita. Si potrebbe quindi partire dal rapporto tra la Turner e Reacher per evidenziare una delle tante peculiarità del film. Ovvero l’assenza di una storia d’amore con la bella e impossibile donna fatale di turno, in favore di un approfondimento psicologico che vira definitivamente verso altri campi. In Jack Reacher – Punto di non ritorno l’unico amore presente è invece quello di tipo filiale, un rapporto che interessa il personaggio di Reacher e quello di Samantha (Danika Yarosh). Proprio questa sfumatura della storia dà la possibilità alla durezza del personaggio di Reacher di scoprirsi tenero a modo proprio.

Un sentimento, che applicato alla sfera del privato del personaggio, rende ancora più spietato il confronto con il profilo pubblico di Reacher, ovvero l’annientamento assoluto dei propri nemici. Paradossalmente proprio questa chiave di lettura è capace di trasformare Jack Reacher in un action ben equilibrato, credibile che non si poggia esclusivamente sulle sequenze spaccone e sul supermachismo del suo protagonista pur di portare a casa l'epilogo della pellicola. In ogni modo, il giudizio finale sul film rimane. E non è per niente negativo. Anzi, siamo di fronte a un action thriller riuscito che ha qualche buona intuizione narrativa e soprattutto il merito di portare sullo schermo un personaggio letterario molto amato, quello nato dalla penna di Lee Child, senza diminuirne di un briciolo la statura.