Il fiume ha sempre ragione

TRAMA
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La pellicola ci accompagna alla scoperta di due uomini che nel mondo moderno hanno fatto della propria vita un manifesto della passione che li anima, quella per la tipografia tradizionale, un’arte antica che si riflette però con forza sulla vita contemporanea, sui suoi ritmi e le sue armonie.
 
Alberto Casiraghy, editore, aforista, illustratore, è il fondatore della casa editrice Pulcinoelefante, e la sua bottega, a Osnago, è meta di molti artisti, disegnatori e poeti, amici che insieme a lui custodiscono il suo gioiello, la stampante meccanica a caratteri mobili. Non molto lontano, oltre il confine svizzero, a Mendrisio, Josef Weiss ha fondato il suo Atelier della Stampa e della Rilegatura d’Arte e per realizzare le sue edizioni artistiche unisce la sensibilità del grafico con la tecnica del restauratore.
 
Nell’arte di questi due uomini, così simili eppure così diversi – Casiraghy vulcanico e pittoresco, Weiss pacato e accurato – legati oltre che dalla comune passione per le tecniche tradizionali di tipografia anche da una profonda amicizia, si riflette la poesia dei grandi autori che hanno frequentato i loro atelier o che semplicemente grazie al loro lavoro hanno potuto godere di edizioni di pregio, da Alda Merini a Bruno Munari, da Mahler a Allen Ginsberg.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Il fiume ha sempre ragione
GENERE
NAZIONE
Italy
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
I Wonder Pictures
DURATA
72 min.
USCITA CINEMA
2016
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2016
RECENSIONE
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