Hot Fuzz

TRAMA
Hot Fuzz - Locandina

Con la scusa di una promozione a sergente, l'agente Nicholas Angel È stato spedito, suo malgrado, in uno sperduto paesino di campagna a 250 km da Londra.
Ma la tranquilla cittadina viene presto sconvolta da una serie di morti apparentemente accidentali che porterÀ il segugio Angel su una pista inquietante...

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Hot Fuzz
GENERE
NAZIONE
United Kingdom
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Universal Pictures Italia
DURATA
121 min.
USCITA CINEMA
24/08/2007
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2007
RECENSIONE

A causa della sua eccessiva
efficienza sul lavoro – che fa sfigurare il resto del corpo di polizia di
Londra - il super-agente Nicholas Angel (Simon Pegg) viene spedito a lavorare
in uno sperduto paesino della campagna inglese. Qui tutto sembra funzionare a
meraviglia, tanto che il gruppo di persone che rappresenta l'ordine di rivela
ben presto una banda di smidollati, finiti a fare i poliziotti perchÉ incapaci
di trovare un'altra sistemazione. Del tutto fuori luogo ed incastrato in una
comunitÀ senza crimine, il nostro eroe ben presto inizia a dare segni di
cedimento, cominciando a trovare trame criminose e loschi disegni da parte di
persone che invece si rivelano come cittadini modello. Ma È la mente di Angel
che vacilla o veramente la gente di questo amabile paesino nasconde qualche
segreto. Con ostinazione il poliziotto cercherÀ di scoperchiare il calderone
dei segreti…






Dopo l'inaspettato ma travolgente
successo della parodia “L'alba dei morti dementi” (Shaun of the Dead, 2004),
l'allegra brigata composta da regista, sceneggiatori ed interpreti di quel
piccolo gioiellino di nonsense ci riprova prendendo di mira questa vota un genere
collaudato come l'action, ma non solo. Le strizzate d'occhio non si rivelano
infatti soltanto cinematografiche, ma anche ammiccanti alla gloriosa tradizione
letteraria del giallo britannico, in particolar modo Agata Christie ed Arthur
Conan Doyle.



Hot Fuzz” fin dalle primissime scene si rivela come una miscela
piuttosto riuscita di humour nero e gags dal sapore piÙ esplicitamente
slapstick: molto merito della riuscita della pellicola va attribuito al
co-sceneggiatore e protagonista Simon Pegg, la cui divertente faccia di gomma
si presta con perfetta funzionalitÀ ad interpretare un personaggio comico di
spessore. La risata nella maggior parte dei casi viene sprigionata dallo
stridore tra la “forza” delle situazioni o della messa in scena, e la buffa
fisicitÀ di un gruppo di attori assolutamente capaci di ridicolizzare qualsiasi
momento del film. Se una pecca puÒ essere attribuita al film di Edgar Wright È
quella di aver alzato troppo il tiro rispetto al precedente lungometraggio:
Hot Fuzz” mette molta carne al fuoco, e per stare dietro a tutti i rimandi e
le storie che propone allunga la narrazione a dismisura, fino ad arrivare a due
ore di film che sono decisamente eccessive. A parte qualche lungaggine perÒ la
pellicola È a tratti davvero spassosa, e conferma in pieno la bontÀ dei suoi
realizzatori all'interno di un genere come quello parodico.



Enorme successo in Gran Bretagna,
e premiato da discreti incassi anche negli Stati Uniti, “Hot Fuzz” puÒ anche
vantare una serie di cameo che ne impreziosiscono di certo la confezione: dal
grande Jim Broadbent a Bill Nighy, da Martin Freeman a Paddy Considine, tutta
una schiera di attori di talento contribuiscono a rendere questa pellicola
ancora piÙ simpatica. Insomma, un film da vedere senza dubbio.