Guardiani della Galassia

TRAMA
Guardiani della Galassia

L’esploratore spaziale Peter Quill ruba una sfera ambita da un essere malvagio e pericoloso, Thanos, che gli scatena contro i suoi uomini; quando scopre il potere della sfera, Peter si mette a capo di una squadra improvvisata - composto dalla figlia adottiva di Thanos, Gamora, dal criminale Drax e dai cacciatori di taglie Rocket e Groot - per salvare l’intero universo.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Guardians of the Galaxy
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Walt Disney Pictures
DURATA
121 min.
USCITA CINEMA
22/10/2014
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2014
RECENSIONE
di Marco Triolo
 
Lo spazio creato da James Gunn in Guardiani della galassia non È lo spazio ostile di Alien, nÉ quello misterioso di Kubrick. È piÙ simile allo spazio brulicante di vita di Star Wars, ma non solo. C'È molto piÙ humour, molta piÙ irriverenza. È uno spazio che non È nemmeno LO spazio, piuttosto un manuale di riferimenti avventurosi/pulp mutuati dal cinema per ragazzi anni Ottanta, quasi Guardiani della galassia fosse un greatest hits di tutti i film che da ragazzini ci facevano sognare a occhi aperti, immaginando di vivere le avventure dei nostri eroi, gente piena di coraggio che sapeva affrontare ogni sfida, anche le piÙ soverchianti, col sorriso sul volto e una battuta a suggellare ogni sforzo sovrumano.
 
Guardiani della galassia È una finestra sul lato cosmico della Marvel e arriva a pochi mesi di distanza dal film che piÙ di ogni altro, finora, ha incarnato il lato spionistico della Casa delle Idee, Captain America: The Winter Soldier. Due anime che nei fumetti sono sempre andate di pari passo, ma al cinema È piÙ difficile conciliarle. Gunn (e il presidente dello Studio, Kevin Feige, mente pensante dietro ogni progetto) hanno scelto saggiamente di realizzare un film distaccato da tutto il resto, se non per la figura di Thanos, annunciato villain di Avengers 3. Unico altro rimando È il personaggio di Benicio Del Toro, visto alla fine di Thor: The Dark World. Altra mossa saggia: prendere un team di personaggi relativamente sconosciuti e dunque estranei alle potenziali lagnanze dei fan, per rimodellarli e adattarli al mezzo filmico con libertÀ. E tutto questo usando un ingrediente che È stato spesso abusato dalla Marvel cinematografica: lo humour.
 
Il film, per questo, È destinato a dividere i fan dello Studio. Chi non sopporta lo humour marvelliano qui È destinato a un'overdose che potrebbe stroncare anche il piÙ devoto. Chi al contrario ama quell'umorismo, non avrÀ problemi. A entrambe le categorie ci sentiamo di dire: È vero, di humour ce n'È tanto, ma si vede che Gunn (anche co-sceneggiatore) sa come usarlo. Non siamo dalle parti di Thor che appende il martello all'attaccapanni subito dopo la tragica “morte” del fratello. Quello era uno strafalcione di sceneggiatura bello e buono. Qui, Gunn mina sistematicamente ogni momento “topico” della sceneggiatura classica, quella basata sulla Quest eroica che sta dietro a ogni script di avventura, da Guerre stellari a Matrix. Ogni spunto drammatico viene ribaltato e messo alla berlina di proposito, con un'irriverenza contagiosa che si fa cifra stilistica di un film gioioso e divertente. Non esente da difetti, sia chiaro: a volte si va troppo in lÀ con questa pratica, sgonfiando il pathos o sfociando nel ridicolo involontario.
 
Ma Guardiani della galassia È un film che non si puÒ guardare con gli occhi di un adulto. È un film per ragazzi e per chi È ancora in contatto con il proprio bambino interiore. È avventura sfrenata, basata su una sceneggiatura banale ma con dialoghi talmente irresistibili da compensare. Ed È una galleria di volti eccezionali – Zoe Saldana, Chris Pratt, Michael Rooker, Lee Pace, Karen Gillan, Dave Bautista(sempre piÙ convincente). NonchÉ di voci eccezionali: perchÉ Bradley Cooper e Vin Diesel (nei panni di Rocket e Groot) ci mettono l'anima, ed È un peccato che gli spettatori italiani vengano privati della loro alchimia, tangibile anche attraverso i loro personaggi digitali.
 
I blockbuster estivi sono fatti per divertire. La Marvel e James Gunn lo hanno capito.