Fast and Furious 6

TRAMA
Fast and Furious 6

Vin Diesel, Paul Walker e Dwayne Johnson tornano alla guida del cast stellare originale della saga cinematografica campione d'incassi nel mondo sulle corse automobilistiche, verso il prossimo continente in Fast & Furious 6. Di nuovo insieme per affrontare l? avventura pi? rischiosa di sempre, le star come Jordana Brewster, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Sung Kang, Gal Gadot, Chris ?Ludacris? Bridges ed Elsa Pataky saranno affiancate da nuovi tostistissimi arrivi nella saga: Luke Evans e Gina Carano.



Da quando Dom (Diesel) e Brian (Walker) hanno compiuto la rapina a Rio sgominando l'impero di un boss malavitoso, lasciando la loro squadra con 100 milioni di dollari, sono spariti nel nulla. Col tempo per?, il non poter tornare a casa e la latitanza finiranno per render loro la vita impossibile.

Intanto Hobbs (Johnson) segue il caso di un'organizzazione di violenti piloti mercenari in 12 paesi, il cui capo ? affiancato da uno spietato braccio destro, che si rivela essere la donna amata da Dom, che credeva morta: Letty (Rodriguez). L?unico modo per fermare questa pericolosa organizzazione, ? quello di sfidarli e batterli sulla strada: cos? Hobbs propone a Dom di rimettere insieme la sua squadra speciale di Londra. In compenso, verranno assolti da tutti i loro crimini e potranno tornare a casa dalle loro famiglie.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Fast & Furious 6
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Universal Pictures Italia
USCITA CINEMA
22/05/2013
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2013
RECENSIONE

C'È un momento, dopo circa un'ora di film, in cui Fast & Furious 6 raggiunge l'apice di spettacolaritÀ con una “parata” di Vin Diesel.
Trenta minuti piÙ avanti, la prova che il protagonista abbia pensato al
gioco del calcio per nuove coreografie viene confermata da una testata
in tuffo, diretta a uno dei cattivi. Sono momenti che provocano qualche
sorriso con un retrogusto adrenalinico.



Il sesto capitolo del franchise (che chiude l'arco narrativo di una seconda trilogia) È la dimostrazione che la saga È costruita chirurgicamente per assicurare il massimo dello spettacolo.
Veramente precisi sono i tagli fatti sulla sceneggiatura: a questi
protagonisti basta uno sguardo intenso e un'unica battuta per delineare
lo stato d'animo e offrire allo spettatore una panoramica del loro
passato, presente e perfino dove andranno in futuro. I muscoli degli
eroi (e il loro carisma) si alterna alla bellezza delle donne e alla
combattivitÀ di quest'ultime. Le “pupe” di Fast & Furious, infatti, sono vitali alla riuscita di questa nuova missione impossibile. CosÌ necessarie che a un certo punto tutte entrano in prima linea
nell'azione, scavalcando gli alpha male. La bella scena del
combattimento tra Michelle Rodriguez e Gina Carano all'interno della metropolitana di Londra si allontana anni luce dai
classici "catfight", diventando uno dei piÙ riusciti duelli corpo a
corpo tra donne visti negli ultimi tempi.



Dietro la macchina da presa Justin Lin (qui al suo ultimo film della saga) scatena un carro armato in piena
autostrada, ma realizza qualcosa in piÙ di un mero film fracassone. Il
suo Fast 6 È la prova che nuove coreografie action possono ancora essere
scoperte. Facendo ruggire i motori e sfrecciando a tutto gas, Lin alza il dito medio al concetto di azione incarnato dai vari Michael Bay:
a lui non serve fare saltare per aria ogni set o far scivolare la
camera costantemente sui corpi mezzi nudi delle attrici che incarnano
personaggi con poco cervello. Una volta penetrata la barriera kitsch che
avvolge l'intera confezione, lo spettacolo diventa sexy: azione e sensualitÀ vanno costantemente di pari passo, perfino il cattivo interpretato da Luke Evans (qui l'intervista esclusiva)
gronda sensualitÀ. E poi, naturalmente, ci sono le automobili. E le
location. Le macchine si inseguono questa volta in pieno Piccadilly
Circus: Fast 6 È infatti il terzo film che ottiene il permesso per
girare nella zona di luci londinese.



Il cliffhanger È incluso: Dom Toretto tornerÀ, il consiglio È quello di
restare seduti durante i titoli di coda per un'ultima sorpresa.



di Pierpaolo Festa