American Hustle - L'apparenza inganna

TRAMA
American Hustle

Ambientato nel seducente mondo di uno dei piÙ sbalorditivi scandali che hanno scosso gli Stati Uniti, American Hustle racconta la storia di un brillante impostore, Irving Rosenfeld (Christian Bale, che, insieme alla sua scaltra amante Sydney Prosser (Amy Adams), viene obbligato a lavorare per un agente dell’FBI fuori controllo, Richie DiMaso (Bradley Cooper). DiMaso li catapulta in un mondo di faccendieri, intermediari del potere, mafiosi… un mondo tanto pericoloso quanto affascinante. Jeremy Renner È Carmine Polito, un volubile e influenzabile politico del New Jersey, stretto tra la morsa dei truffatori e dei federali, mentre l’imprevedibile moglie di Irving, Rosalyn (Jennifer Lawrence), potrebbe essere l’elemento che farÀ crollare il castello di finzioni. Come i precedenti film di David O. Russell, American Hustle sfugge i generi, ed È imperniato su forti emozioni e scommesse avvincenti.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
American Hustle
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Eagle Pictures
DURATA
138 min.
USCITA CINEMA
01/01/2014
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2013
RECENSIONE
di Alessia Laudati

Un gruppo, una missione: smascherare i politici corrotti del Congresso con l’aiuto di un team non altrettanto eterogeneo e fortemente incline all’autoinganno. Irving Rosenfeld (Christian Bale), Sidney Prosser (Amy Adams), coppia di truffatori professionisti e amanti, Richie DiMaso (Bradley Cooper) agente FBI e Rosalyn (Jennifer Lawrence), piÙ o meno consapevolmente, proveranno a incastrare il governatore del New Jersey, Carmine Polito (Jeremy Renner).

Tra realtÀ e finzione si muove l’ultimo complesso lavoro del regista David O’Russell. Dopo Il lato positivo, American Hustle – L'apparenza inganna torna a raccontare con tono grottesco una girandola umana di personaggi complessi e pieni di tic, perennemente eccitati nella corsa verso il miraggio di realizzazione personale e di ambizione fasulla. L’azione, i colpi di scena, la caratterizzazione sontuosa ed eccentrica raggiunta con abbondante uso di pellicce, paillettes e trasformazioni fisiche, creano il vero ritmo del film. I personaggi sono ciÒ che fanno, senza se e senza ma, e si muovono senza freni nel terreno della recitazione sempre sopra le righe.

E’ un ritmo che non frena, ma invoglia a coinvolgersi nella girandola di situazioni improbabili in un tripudio di socialitÀ, cocktail, sguardi e ammiccamenti. Ci si ferma su un lato, abbandonando l’introspezione, la pausa di riflessione e godendo di quasi due ore di piacevole concentrato di quell’imperscrutabile mistero che chiamiamo vita. E se la fotografia precisa di un’umanitÀ colorata non dovesse bastare, Jennifer Lawrence catalizza ogni sguardo su di sÉ, per quella che appare come una delle sue migliori interpretazioni.