Nasce in India dove trascorre i primi anni della sua vita con la madre Gertrude e il padre Ernst, un ricco uomo d'affari. All'età di sei anni, a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, fa ritorno a Londra con il padre. Studia per 18 mesi in convento, dove partecipa assieme alle compagne alle recite scolastiche. A diciannove anni sposa Hebert Leigh Holman, dal quale l'anno successivo ha una bambina di nome Suzanne e dopo aver cambiato il suo nome da Vivian a Vivien, si dedica sia al teatro sia al cinema. Dopo aver interpretato qualche parte minore, trova la grande occasione per farsi notare sul set di "Elisabetta d'Inghilterra" (1937). La sua carriera è da allora in ascesa: nello stesso anno recita in "Le tre spie" e "Patrizia e il dittatore", ma si impone definitivamente nel 1939 con
"Via col vento", in cui impersona la bella e indomita Rossella O'Hara. Il film, oltre a diventare un classico, fa di lei una diva e Vivien, a soli 26 anni, riceve il primo Oscar. "Il ponte di Waterloo" (1940) bissa il successo del film precedente. Altre felici interpretazioni sono quelle di "Cesare e Cleopatra" (1946) e "Anna Karenina" (1948), poi arriva il secondo Oscar, nel 1952 per il ruolo di Blanche in
"Un tram che si chiama desiderio" (1951). Negli anni a seguire Vivien si dedica al teatroe sempre meno al cinema. I film interpretati dopo l'Oscar sono "Profondo come il mare" (1955), "La primavera romana della signora Stone" (1961) e "La nave dei folli" (1965). Muore a 54 anni stroncata dalla tubercolosi.