Un tram che si chiama Desiderio - gli articoli sul film
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Un selvaggio ribelle
Fu “Un tram che si chiama desiderio” a portare sul palco la deflagrazione. L’untuoso polacco Kowalski liberò gli attori, ma anche i desideri femminili più inconfessabili. E quando divenne film (dopo l’esordio nel cinema con “Uomini”) nel ’51, Kowalski liberò definitivamente Brando.
Nato a Ohama, Nebraska, il 3 aprile del 1924, Marlon Brando fu subito segnato. Genitori alcolisti, un padre che considerava l’arte “roba da checche”, una madre che l’arte forse l’avrebbe anche...
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La grande contraddizione
C’è forse l’autenticità più profonda nell’uomo Marlon Brando, in quell’uomo che distruggeva la sua bellezza per essere amato comunque e magari di più, che cercava di essere attore nonostante ritenesse quella la parte più idiota della vita, che voleva vivere e non poté evitare la tragedia?
Lo stuolo di legali che gli portarono via somme astronomiche soprattutto per difendere il figlio (che riposa a Tetiaroa nella tomba accanto alla sorellastra Cheyenne, di cui aveva ucciso il...

Marlon Brando
Vivien Leigh
Karl Malden
