This Must Be the Place - la recensione del film

This Must Be the Place - Locandina
  • This Must Be the Place - la recensione del film

    A seguire potrete leggere due recensioni, due punti di vista differenti su “This Must Be the Place”.

    Nella recensione, post festival di Cannes, di Alessandro De Simone
    This Must Be the Place” viene definito: “un film che non mantiene quello che promette, soffrendo prima di tutto di una discontinuità narrativa piuttosto evidente. Costruito su molte buone idee che non vengono però amalgamate nella maniera più efficace, il film finisce con l’essere più una galleria di episodi visivamente molto belli ma che faticano a comporre una struttura coerente”. Cliccate qui per leggere l’intero articolo.

    Otto mesi dopo, abbiamo voluto esplorare la critica al film da un’altra angolazione. Nella sua recensione, Alessia Laudati scrive che la pellicola è diretta “da un regista capace di sintetizzare visivamente e in maniera sempre originale grandi miti e interessanti storie”.  Cliccate qui per leggere l’intero articolo. 

TRAMA

Cheyenne, rock star ormai ritirato dalle scene, parte alla ricerca del persecutore di suo padre, un ex criminale nazista ora nascosto negli Stati Uniti. Nel cuore dell'America, inizia così il viaggio che cambierà la sua vita.... LEGGI TUTTO...

IL CAST

LE FOTO

GLI ARTICOLI

IL TRAILER

VIDEO CORRELATI

COMMENTI:
  • il vendicatore mascherato
    sabato 12 novembre 2011
    ore 18:27
    vi spiego perchè ritengo questa una pellicola fallimentare. 1. il tema di fondo quello dell'ebraismo e della sua persecuzione è trito e ritrito e in questo film riesce ad essere più banalizzato dell'ipotizzabile. Il personaggio principale non si capisce perchè debba essere la macchietta del cantante dei cure e,al contrario si capisce benissimo perchè è così semplice nella sua bontà ovvero per farsi benvolere dallo spettatore benpensante in quanto strano buono e diverso un mix letale per la nostra arte borghese e scontata. La fotografia è vecchia... sì tutti quelli che parlano della fotografia bellissima probabilmente non si sono visti i film di inarritu e soprattutto lasciatemelo dire, la scena del locale con il gruppo che suona non è solo copiata da gondrì ma effettuata con movimenti di camera ridicoli per quel gioco prospettico. Se parliamo poi dell'idiozia di una roulotte tra i ghiacci con il cattivo nazista contrapposto all'immagine da cartolina di un campo di sterminio diventa addirittura di cattivo gusto. conclusione: se con tutti i soldi che gli sono stati messi a disposizione questo è il massimo di sorrentino siamo messi molto male nel nostro cinema falso e di rappresentanza. saluti.
  • enzo
    sabato 5 novembre 2011
    ore 20:25
    bello bello!!! una trama che ti prende man mano. ottima l'interpretazione di sean, belle le battute molto significative inserite nel posto giusto nel momento giusto. bravo sorrentino!
  • eulerCM
    martedì 25 ottobre 2011
    ore 16:01
    Il modo di fare cinema di Paolo Sorrentino può anche non piacere, ma io adoro la sua regia piena di primissimi piani e la comunicazione per sequenze lente su particolari significativi. La colonna sonora è pure straordinaria, ma ancora si fatica a trovare informazioni su Internet per esempio sui brani del gruppo dei Pezzi di Merda del film: http://eulercm.wordpress.com/2011/10/24/lay-and-love-dei-pezzi-di-merda/
  • annarita
    mercoledì 19 ottobre 2011
    ore 22:21
    UNA BOIATA PAZZESCA
  • danilo d
    martedì 18 ottobre 2011
    ore 16:32
    ...il film più bello, profondo, travolgente e appassionante in circolazione, un 10 e lode a Sorrentino/Penn.
  • claudio
    martedì 18 ottobre 2011
    ore 15:56
    bah, non ho capito se è un capolavoro o un bluff. non riesco a dare un'opinione secca. questa la mia recensione: http://www.clapsbook.com/2011/10/this-must-be-place- sorrentino.html
  • ornella bruzzese
    lunedì 17 ottobre 2011
    ore 18:41
    un capolavoro,ottimo il dialogo,la fotografia,la trama,un Sean Penn che ha dato il meglio di sè facendo vivere un personaggio che fa riflettere e commuovere
  • La Zia Pina
    sabato 15 ottobre 2011
    ore 22:44
    Bello, leggero, poetico e coraggioso.Trovo la critica del dott. Alessandro De Simone volgare, faziosa e non aderente a quanto il regista e Pen, e non solo loro, ci reccontano. E poi quella battutaccia su "Cannes che non si sa perchè ama in modo eccessivo Sorentino....".
  • Adam
    sabato 15 ottobre 2011
    ore 11:51
    una delle recensioni più brutte,( a parer mio.. sbagliate) superficiali, presuntuose che mi sia mai capitato di leggere. Denota come Lei, molto probabilmente, abbia sbagliato sala. E' un film di dimensioni immani( dopo la tecnica e la potenza visiva ) per contenuti, anfratti e quadri socio-politico-culturali. Il fatto che Lei non abbia colto tutto ciò, fermandosi ad una superficialissima analisi, mi lascia perplesso sul come faccia a recensire film e come possa pensare veramente che esista un mestiere come il suo, il critico. L'arte non ha recensioni. Il critico è un mestiere inesistente per animi frustrati e saccenti. Esiste l'opinione personale, l'emotività più o meno grande che suscita un determinato lavoro, nient'altro. E va mantenuta silente nel proprio castello. Se lo goda il cinema, non perda tempo a dare valutazioni ad un'opera d'arte. è Impossibile, non richiesto e non meritevole di considerazione pubblica. Distinti saluti.

ADV

Acquista su amazon-logo

Spedizione Gratuita per Ordini Superiori a 19 €

ULTIMI FILM INSERITI

Guarda tutti i film >

sponsored links PPN