my own worst enemy,christian slater

SLATER SI FA IN DUE

courtesy of NBC
Francesco Benincasa 10/12/2009

Dal 10 dicembre, in prima assoluta su Joi, sbarca “My Own Worst Enemy”, la serie TV composta da una sola stagione in cui il protagonista è Christian Slater, mentre l’antagonista è…ancora una volta Christian Slater.

Henry Spivey è un classico medio-borghese, residente in periferia insieme alla moglie, due figli e un cane. Edward Albright invece è un agente operativo che parla fluentemente 13 lingue, è in grado di correre un miglio in meno di 4 minuti ed è stato addestrato per uccidere.

Apparentemente nulla può legare fra loro due personaggi tanto differenti, a parte un piccolo dettaglio: entrambi condividono lo stesso corpo.

Sulla scia di un filone analogo a quello che mette in scena le personalità multiple di Tara Gregson, protagonista di “United States of Tara”, e con qualche riferimento a “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson (c’è da notare infatti come i nomi dei due protagonisti del romanzo del 1886 siano effettivamente Henry e Edward), approda su Joi (digitale terrestre Mediaset Premium Gallery) in anteprima assoluta, a partire dal 10 dicembre, “My Own Worst Enemy”, la serie TV targata NBC composta da 9 episodi, nella quale il doppio ruolo del protagonista è affidato a una vera icona del cinema della fine degli Anni ’80 e degli Anni ’90.

Stiamo parlando di Christian Slater, non nuovo ad apparizioni televisive in serie di successo (“My name is Earl”, “Alias”, “West Wing – Tutti gli uomini del Presidente”), per la prima volta protagonista assoluto con “la possibilità di diventare una stella del piccolo schermo”, come scritto a suo tempo dal Los Angeles Times.

Si poggia infatti principalmente sulle spalle di Christian Slater il peso dell’intera sceneggiatura, nella quale l’attore deve districarsi tra due personaggi praticamente opposti, che sono in realtà la stessa persona ma non ne hanno consapevolezza, a causa di un microchip sottocutaneo che rende reale questo sdoppiamento di personalità.

Solo un malfunzionamento del chip, durante il quale il salto da una personalità all’altra si attiverà in maniera casuale, permette di svelare la vita segreta di Edward Albright al suo alias Henry, che vi si troverà catapultato dentro senza preavviso.

Un ruolo carico di insidie per il protagonista Christian Slater, che aveva deciso di dividere i giorni di ripresa, sul set, fra quelli in cui si calava nei panni di Henry Spivey e quelli in cui invece era Edward Albright, trovando comunque il tutto “molto divertente e eccitante, una sfida continua”.

Una sfida, quella di “My Own Worst Enemy”, che si è conclusa con la prima stagione, nella quale gli ascolti in patria sono progressivamente calati dagli oltre 7 milioni di spettatori della puntata pilota, fino ai circa 4 milioni di media delle ultime puntate.

Una serie TV che piacerà di certo agli (ormai attempati) fan della prima ora di Christian Slater, quelli che per intenderci hanno apprezzato e si ricordano ancora titoli come l’ottimo “Schegge di follia” (che ha recentemente ispirato Diablo Cody nella scrittura del film, con protagonista Megan Fox, “Jennifer’s Body”), “Alza il volume” o “Intervista con il vampiro”, ma che non potrà non catturare anche i più giovani, visto che nel cast (è il figlio maggiore di Henry Spivey) è presente anche colui che veste i panni di Jacob Black nella saga di “Twilight”, ovvero il bravo (e bello, stando alle ragazzine urlanti) Taylor Lautner.

“My Own Worst Enemy” andrà in onda in  prima visione assoluta, a partire da giovedì 10 dicembre, su Joi, alle ore 21.00 in prima serata.


ADV

ADV