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Su FoxLife sbarca Lip Service, la risposta britannica a The L Word.

The L Answer

Su FoxLife sbarca Lip Service, la risposta britannica a The L Word.

America parla, Gran Bretagna risponde. E di solito il parere d’oltremanica ha il suono chiaro e distinto dell’originalità. Questa volta l’argomento è l’omosessualità femminile, al centro di un intreccio ambientato a Glasgow e sviluppato nell’arco di sei episodi che hanno così convinto pubblico e critica da indirizzare rapidamente la BBC verso la produzione di una seconda stagione.

Protagonista della serie è Frankie Alan (Ruta Gedmintas, I Tudors), una fotografa selvatica, bellissima e sfuggente, che torna nella città natale per far luce su un segreto familiare. Il suo rientro improvviso a Glasgow non è però facilissimo. Dietro di sé Frankie ha infatti lasciato una scia di infelici, prima fra tutti Cat (Laura Fraser, Il destino di un cavaliere), la sua ex fidanzata ancora turbata da una rottura che non riesce proprio ad elaborare eppure tenta di dimenticare frequentando la poliziotta Sam (Heather Peace). A questo faticoso triangolo si intrecciano le storie degli amici di Frankie e Cat: l’aspirante attrice Tess (Fiona Button), eternamente sedotta dalle ragazze sbagliate, l’amico Ed, segretamente innamorato di quest’ultima e Jay, coinvolto in un rapporto serio con una donna piuttosto rigida, ma ancora disponibile alle distrazioni.

Subito bollato come la versione made in England di The L Word, Lip Service si propone di raccontare l’universo lesbo in un’accattivante fusione di drama e dark comedy che non conosce censure e cerca di sottrarsi ai clichè azzardando però qualche deriva trash, e non riuscendo ad allontanarsi molto dai sentieri già percorsi dalla cugina americana con diversi anni di anticipo. Il pilot, non troppo efficace, a dire il vero smentisce la singolarità che ci si aspettava dalla british new wave e si muove tra spunti già visti (il tema del figliol prodigo è vecchio come il mondo) e un’eccessiva brama di mostrarsi audace. La caratterizzazione troppo marcata della protagonista finisce per svuotare di fascino un personaggio che va a collocarsi immediatamente sulla fascia di una bad girl molto cool ma poco intrigante. Diventa così davvero difficile ipotizzare i trascorsi tra lei e Cat, disegnata fin dal look come la sua perfetta antitesi. Ad emergere quindi sono i personaggi secondari, Tess in testa, che smorzano l’ineluttabilità del dramma che si scatenerà tra le due ex fidanzate.

Lip Service, composta per ora da sei episodi, debutta su FoxLife venerdì 15 aprile alle 22:45.

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