Concedersi un po’ d’innocente zapping durante la pausa pranzo comporta delle conseguenze. Puoi per esempio, quando meno te l’aspetti e hai le difese abbassate dal caldo estivo, incappare in un momento di acuta nostalgia. Un colpo secco e vieni trascinato indietro di 15 anni che, nei tempi televisivi e per il fulminante sviluppo delle tecnologie, corrispondono ad un’era geologica. Sullo schermo appare Brandon Walsh (Jason Priestley) con quella smorfia paternalistica e il ciuffo impomatato. Il pallido ragazzo perbenino di Minneapolis che goffamente si aggirava tra quei fusti abbronzati e scolpiti dell’East Cost e cercava di ricavare un posticino al sole tra i viziati rampolli di Los Angeles. Schiena dritta, canottiera della salute e camicetta stirata, si conquistava la stima e la simpatia di tutti i cattivi ragazzi del vicinato servendo loro panini al Peach Pit. Era l’emblema della lotta di classe colta in contropiede da sesso droga e rock’n roll.
L’improvvisa accelerazione che scuote anche il più pigro movimento ti mette di fronte al fatto compiuto: quello che qualche anno fa, magari in piena adolescenza, ti provocava emozioni, oggi è un calderone scolorito di cliché banalissimi. Quello che suonava rivoluzionario è trito e insulso. Eppure ritrovare tutto questo ti provoca un piacere disgustoso. E ti sorprendi a ridere di te, dei tuoi discutibili interessi passati, dei vestitini elasticizzati, e dei ridicoli tagli di capelli. Eppure c’è qualcosa di sublime in quel prodotto. Quell’illuminazione che oggi appare primitiva, i discorsi contorti e superficiali di quei ragazzini viziati, gli amori, i tradimenti, le liti interminabili, i rapporti generazionali, lo sbando, i disordini alimentari, le sbronze sulla spiaggia di Malibu, l’Aids, hanno cambiato il corso della storia televisiva.
Si tratta della madre di tutti i “teen drama”. Non esisterebbero “Dawson’s Creek”, “The O.C.”, “Buffy”, senza Beverly Hills 90210. 10 stagioni per un totale di 287 episodi a buon diritto possono considerarsi un successo e garantirsi uno spazio nel nostro patrimonio formativo. E se il senno del poi traccia le distanze da tutto questo una certa tenerezza adulta si ferma un secondo a sorridere prima di procedere nel suo zapping.
Le repliche della quarta stagione vanno in onda ogni giorno su Italia 1 alle ore 15.00.


Jason Priestley
Darren Star

