Dai Cinegiornali liberi alla fondazione dell’Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico.
Zavattini e l’altro cinema
Dai Cinegiornali liberi alla fondazione dell’Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico.
E’ nel 1939 che conosce Vittorio De Sica: è l’inizio di un’amicizia che li vedrà in tutti gli anni ’50 protagonisti della stagione d’oro del neorealismo. Zavattini vi lavorò al fianco come sceneggiatore e dal sodalizio nacquero “Sciuscià”, “Ladri di biciclette”, “Miracolo a Milano”, “Umberto D.” Collaborò anche con Visconti in “Bellissima”.
Ma ciò che più affiora dalla sua idea di cinema è quel senso di profondissima e commovente umanità che emerge con forza vitale e rivoluzionaria, e quella voglia di non rimuovere le sofferenze degli individui. Per questi motivi il suo è stato un cinema emozionante e quasi sempre imprevedibile.
Stiamo parlando dello Zavattini fautore di un cinema “altro”, sganciato dai modelli e dalle logiche dell’industria, coerente con il discorso teorico e vicino alle esigenze di libertà creativa espressa negli anni ’60. E’ in quel periodo che teorizza e promuove la sperimentazione di nuove forme filmiche: i cortometraggi e “Cinegiornali liberi”.
Loro caratteristica doveva essere quella di documentare in pezzi da cento, duecento metri. La misura è breve, ma si pensa alla loro brevità come ad uno dei modi legittimi per assalire il tema da vari punti di vista. Realizzò così cinegiornali di Roma, Torino, Battipaglia, volantini cinematografici girati e montati, smontati e ricomposti, via via inseguendo gli avvenimenti, aggiornando costantemente le storie di quella “classe” che non era raccontata altrimenti. Un cinema d’intervento, dunque, critico e politicizzato, da contrapporre alle notizie degli apparati televisivi ufficiali.
Ed è proprio in virtù della sua natura che nasce ad opera dello stesso Zavattini nel 1979 l’ “Archivio audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico”, di cui ne fu primo presidente.
Questa fondazione è tuttora operante e si è sviluppata mantenendo fissi i suoi presupposti: aspetto specifico dell’Archivio è la produzione di documenti filmici su eventi contemporanei; infatti la registrazione audiovisiva di un avvenimento attuale diventa quasi immediatamente documentazione storica. La Fondazione cura e promuove inoltre la produzione di film a base di archivio e consta di una mediateca articolata in 5000 ore di cineteca, 3000 ore di videoteca e nastroteca di sonori in presa diretta, qualcosa come 200 mila fotografie e una biblioteca colma di materiale testimone della nostra storia.
Ed in occasione del centenario la Fondazione ha deciso di intraprendere il restauro dei cinegiornali di cui Zavattini fu ispiratore e ha organizzato ad Avezzano un’iniziativa dedicata a questo grande intellettuale italiano. Per l'occasione è stato realizzato un “Cinegiornale libero” tutto dedicato all'autore: si tratta di una breve monografia sulla sua vita per la regia di Ansano Giannarelli.
Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Via F. S. Sprovieri, 14
Roma, Italia
Tel. 06/5896698
Fax 06/58331365
e-mail: aamod@tin.it
Sito www.aamod.it
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