john travolta,pulp fiction

Un tatuaggio di celluloide impresso nel tempo.

PULP FICTION

PULP FICTION

Pulp Fiction fu come un fulmine a ciel sereno. Arrivò senza avvertire, sentendosi autorizzato a sconvolgere l’atmosfera mondana e raffinata della Croisette, nel 1994. La giuria ne fu colpita. Senza mezzi termini. E come poteva esimersi, del resto, dal premiare la forza dirompente, la rilettura innovativa, la magia registica e, soprattutto, uno stuolo di personaggi talmente magnetici da risultare subito indimenticabili, da rimanere impressi per sempre, come un tatuaggio di celluloide?
Poi, dopo l’iniziale ed entusiasmante senso di stupore e il piacevole smarrimento susseguente alla visione, il pensiero corse all’opera prima di mister Tarantino, ovvero “Le Iene” e quel senso di vuoto riempito, di desiderio cinefilo finalmente soddisfatto, trovò il suo giusto verso o, almeno, una parvenza di spiegazione estetica.
Perché Pulp Fiction è l’estremizzazione e la definizione dei puntelli che il regista americano, ex-commesso in un videostore, piantò due anni prima, raccontando a modo suo la storia bislacca dei vari Mr. White, Mr. Brown e di personaggi talmente balzani che non potevano che uscire proprio dalle pagine di un romanzo Pulp.
I romanzi Pulp erano storie di scarso valore letterario, stampate su libri o riviste da quattro soldi, precisamente su carta ruvida di legno (da una delle accezioni gergali della parola pulp), molto in voga nella cultura underground.
Da allora, la parola Pulp è stata trangugiata e digerita, usata per definire lo stile di molti registi e scrittori. Spesso lo si è fatto a sproposito, più per rendere l’idea e fornire coordinate che non per reale coincidenza con il soggetto in questione.
Tarantino, da abile iconofago, ha semplicemente trasformato in un film accattivante, il suo fervido magazzino di memoria stracolmo di personaggi creati nelle pagine dei racconti pulp, insieme ad un universo formatosi dalla visione e dalla revisione di film di serie B, di qualsiasi nazionalità, risalente soprattutto al fecondo periodo degli anni settanta.
Un’operazione tutt’altro che semplice. Ma il merito maggiore è quello di aver introdotto al grande pubblico un universo variegato e sgargiante, tirandolo fuori dalle oscure e solitarie visioni degli appassionati del genere, elevandosi quindi a Cult dei cult, a portavoce-condottiero di un coacervo di opere di solito relegate nelle cantine dei cineclub.
Tarantino lavora con i materiali tratti dall’intero repertorio della cultura pop americana: musica, fumetti, la narrativa suddetta, il cinema underground; li manipola fino ad affondarci dentro, li estremizza fino a renderli seducenti, servendosi di personaggi di matrice fumettistica, offerti alla visione dello spettatore in tutta la loro estrosità.
Quello che più colpisce della regia di Tarantino, in Pulp Fiction, è il suo seguire i personaggi con insistenza, il soffermarsi su una situazione arricchendola di dialoghi puntigliosi e impensabili, inchiodando lo spettatore alla visione di una scena solitamente insignificante dal punto di vista narrativo e arrestandosi giusto un istante prima che tutto esploda. Un’inquadratura prima della saturazione, insomma.
Una delle tante mosse astute poi, di quelle che lasciano il segno, è stata quella di aver recuperato un’icona degli anni settanta: John Travolta, da tempo assente dal grande schermo. Gli ha assegnato il ruolo di un killer (Vincent Vega) un po’ frastornato, con i capelli lunghi, gli orecchini e decisamente fuori forma. Del Tony Manero che folleggiava febbricitante a ritmo di Disco Music non è rimasto granché. Il ballerino che voleva “farsi il mondo” ne ha ingurgitato di ketchup e maionese. Ma Tarantino ha dimostrato di saperla lunga; di sapersi destreggiare con ingegnosità.
E in una delle sequenze più indimenticabili, lo fa trascinare sulla pista dalla “Pupa” Uma Thurman, dove, a piedi scalzi, si cimenta, padrone di sé, in un twist moderato ma sfolgorante.
Un’icona degli anni settanta, nella Los Angeles degli anni novanta, che si dimena in un bar stile anni cinquanta.
Una delle innumerevoli trovate, uscite fuori da un cilindro senza fondo.
KEYWORDS:
  • PUP FICTION | 
  • FILM PULP FICTION | 
  • QUENTIN TARANTINO
  • RECENSIONE PULP FICTION | 
  • REGISTA
COMMENTI:
  • Filippo
    domenica 14 settembre 2008
    ore 23:20
    Pulp Fiction segna qualcosa di sconvolgente nella storia del cinema. Al suo secondo film Quentin Tarantino porta il suo cinema ad una forma ancor più delirante (e comica) che nel precedente "Le Iene". Avvalendosi di un cast eccezionale (come nel precedente film) con il duo Travolta - L.Jackson in testa, Tarantino crea qualcosa di nuovo o forse copia dai tanti vecchi film visti fin da giovanissimo ma come un collega molto stretto a lui (Robert Rodriguez), da cinefilo che ama le citazioni sdramatizza le situazioni più cruente con un forte senso dell'umorismo (come la scena in cui Vincent spara al povero marvin in macchina) e non prende nulla sul serio. Un film straordinario che conferma il genio di questo autore che forse oggi ha perso un pò del suo talento (il primo Tarantino era formidabile, il secondo un pò meno, forse troppo innamorato di se stesso) e che fece del termine Pulp un vero e proprio marchio di fabbrica Tarantiniano. Grande successo in tutto il mondo e trionfo agli Oscar. Da segnalare la seconda collaborazione con il direttore della fotografia Andrzej Sekula dopo "Le Iene" che insieme al regista sembra seguire un percorso (numerevoli infatti i riferimenti alle due pellicole). Ultima nota: Tarantino ama il cinema di casa nostra e in particolare si direbbe che Ferdinando Di Leo è uno dei suoi registi preferiti: e si vede. Produce quella vecchia volpe di Danny DeVito.
LEGGI ANCHE
SCHEDE CAST

HIGHLIGHTS

  • lorax il guardiano della foresta

    Film | Lorax Il guardiano della foresta recensione De Vito Mengoni

    Lorax – La nostra recensione

    Un film per bambini edificante e piacevole, con le voci di Marco Mengoni e Danny DeVito

  • michelle williams,my week with marilyn
  • george lucas
  • the avengers,iron man

ADV

costume bikini attrici film
Cucina Italiana Hollywood foto

ULTIMI FILM INSERITI

Guarda tutti i film >

TI INTERESSA...

sponsored links PPN