Molto si è scritto sul declino di una televisione che, un po’ per colpa dei reality e dei format importati, un po’ per il generale impoverimento dei contenuti si è fatta noiosa e sprovvista di idee. C’è però una piccola forma di lotta all’abbrutimento creativo che arriva dalla fascia più mutevole e rappresentativa dell’evolversi del gusto: i giovani. Non la solita “generazione X” di cui si fatica a cogliere la natura, o gli ambiziosi Amici di Maria, bensì degli studenti che si misurano con quella forma complessa di linguaggio che è il cortometraggio.
Nel confronto con personaggi pubblici i ragazzi approfondiscono un argomento a partire dal quale si arriva all’elaborazione di un video. Così Screensaver porta avanti un laboratorio di idee affidato a giovani under 18 che si traduce in immagini attraverso un processo che va dalla scrittura alla realizzazione di un filmato.
Si tratta insomma di una scuola di cinema breve itinerante che mette a disposizione mezzi tecnici, si fa carico delle spese produttive e offre la distribuzione tramite messa in onda su RaiTre a piccole opere collettive.
Lo scorso anno “Screensaver”, oltre a trasmettere centinaia di video autoprodotti giunti dai teenager di tutta Italia, ha finanziato 30 corti “vip”.
Il successo dell’operazione trova conferma nei palinsesti che rinnovano l’appuntamento con il programma a partire dal 4 novembre.
Il primo tema della stagione è proprio la televisione, affidato, non per sbaglio, ad un ospite come Oliviero Toscani, fotografo provocatorio e abile pubblicitario, in questi giorni al centro di una bufera mediatica per la sua ultima campagna che ha per protagonista una modella anoressica.
Con lui gli studenti del liceo artistico “Leon Battista Alberti” di Firenze discutono di comunicazione e su suo invito sviluppano l’argomento della puntata lavorando sulle suggestioni della canzone Working Class Hero di John Lennon. Dal “la” di un testo duro e drammatico ecco nascere “Eroe della Classe Televisiva”, cortometraggio dal sapore orwelliano ambientato in un futuro in cui i ragazzi frequentano scuole di “pensiero collettivo” soggette al potere della televisione e ne subiscono l’influenza finchè uno di loro sceglie la via della ribellione. Toscani oltre a valutare la riuscita del corto valuta la possibilità di utilizzare una fotografia scattata dai ragazzi per una possibile campagna pubblicitaria.
Negli appuntamenti successivi capiterà di parlare di legalità con don Luigi Ciotti o di musica con Giovanni Allevi e di toccare i temi più svariati con piglio leggero, fantasioso e costruttivo. L’importante è essere brevi!
Screensaver è su Raitre ogni domenica mattina alle ore 9:00 a cominciare dal 4 novembre.

