Presentato come film sorpresa della Mostra del Cinema "Binjip" (Ferro 3) del regista coreano Kim Ki-duk, la pellicola e un bellissimo racconto poetico damore e solitudine.
Presentato come film sorpresa della Mostra del Cinema "Binjip" (Ferro 3) del regista coreano Kim Ki-duk, la pellicola è un bellissimo racconto poetico d’amore e solitudine.
Ferro 3
Presentato come film sorpresa della Mostra del Cinema "Binjip" (Ferro 3) del regista coreano Kim Ki-duk, la pellicola è un bellissimo racconto poetico d’amore e solitudine.
Regia di Kim Ki-duk
Lee Seung-yun, Jae Hee
Racconto poetico d’amore e solitudine. Un film dove il confine tra realtà e sogno è molto labile e come ci dice un cartello finale: ognuno potrà scegliere la sua visione.
Tae-suk, una particolare passione per il golf, gira su una bellissima moto bmw attaccando cartelli pubblicitari sulla porta delle case che incontra. La sera torna ad ispezionarle e si impossessa per la notte dell’appartamento dove il cartello non è stato rimosso. Un volto pulito e timido chiarisce subito i suoi intenti: una doccia, una buona cena, poi Tae-suk lava e stira, addirittura ripara sveglie, stereo e bilance rotte, infine, prima di uscire, scatta a se stesso una foto ricordo.
Una sera, in una splendida villa, Tae-Suk si imbatte nella ricca e silenziosa Sun-hwa, maltrattata dal marito. I due senza mai rivolgersi una parola sono attratti come calamite. Nel silenzio denso fatto di sguardi, gesti, allusioni, un silenzio che cresce fino alla più alta complicità, la storia d’amore fra Tae-suk e Sun-hwa prende forma. Sceglieranno di vivere ai margini, i due ragazzi, spostandosi di casa in casa, finchè la scoperta di un cadavere complicherà loro la vita.
Ma chi è veramente Tae-suk? E chi è Tae-suk per Sun-hwa? Un sogno? Un fantasma? Un ladro gentiluomo che la porta al vero amore? Sospeso tra una dimensione fantastica e un’atmosfera da fiaba reale, il film scorre senza mai annoiare, nonostante i silenzi. Lo humour di fondo finisce per essere sempre prepotentemente dietro l’angolo anche quando il film raggiunge i toni più drammatici.
Kim Ki-duk è tornato a Venezia dopo aver presentato nel ’99 "Seom" (L’isola). Orso d’argento a Berlino quest’anno con “Samaria”, il regista ha raggiunto una maturità espressiva davvero impressionante.
- FERRO 3 RECENSIONE |
- FESTIVAL DI VENEZIA 2004 |
- KIM-KI-DUK |
- PRESENTAZIONE FERRO 3 VENEZIA |
- TRAMA FERRO 3
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