L’aver esordito nel mondo del cinema dirigendo, scrivendo ed interpretando “Quarto Potere” ha reso la figura di Orson Welles una tappa imprescindibile nello studio della storia e dell’estetica della “Settima arte”. Già con il lungometraggio d’esordio il regista americano ha ribaltato completamente le regole filmiche e produttive non soltanto del sistema industriale hollywoodiano, ma del cinema mondiale in generale. Questo exploit iniziale ha però nuociuto, almeno in parte, alla carriera di Welles, personaggio talmente istrionico e caparbio da risultare in un certo senso “scomodo” allo stesso sistema che lo ha visto nascere. Già il suo secondo lungometraggio, “L’Orgoglio degli Amberson” (1942) ha subito enormi traversie sia nella realizzazione che nella post-produzione, tanto da essere tolto dalle mani del regista già in fase di montaggio. Da allora in poi, fino alla fine della sua lungimirante carriera, Welles ha intrattenuto con l’industria americana del cinema un rapporto principalmente basato sullo scontro, sulla competizione, sul voler riprendere e ribaltare il modus di fare cinema hollywoodiano in una maniera del tutto personale e autoriale. Pensiamo ad esempio a come Welles abbia saputo re-inventare il classico “noir” in opere come “La Signora di Shanghai” (The Lady From Shanghai, 1948) o “L’Infernale Quinlan” (The Touch of Evil, 1958). Certo, non tutte le opere da lui dirette durante la sua carriera sono degne della grande fame dell’autore, ma tutte hanno rappresentato uno sforzo, una lotta del regista per imporre la sua idea di spettacolo cinematografico, spesso a dispetto di produzioni con un budget consistente. Pensiamo allora al suo “Othello” (id., 1952), uno dei suoi grandi capolavori, girato con finanziamenti provenienti dal Marocco.
In poche parole, la figura artistica di Orson Welles presenta talmente tante di quelle sfaccettature che servirebbe un libro soltanto per descriverne le più superficiali. Noi vogliamo limitarci a ricordare un cineasta che, dopo aver scritto la storia del cinema con il suo film d’esordio, ha costantemente lottato per affermare, al di sopra di tutto, l’impeto del suo genio.
FILMOGRAFIA PRINCIPALE DI ORSON WELLES
COME REGISTA:
-Citizen Kane (Quarto Potere, 1941)
-The Magnificent Amberson (L’Orgoglio degli Amberson, 1942)
-The Stranger (Lo Straniero,1946)
-The Lady From Shanghai (La Signora di Shanghai,1948)
-Macberth (id.,1948)
-Black Magic (Cagliostro,1949)
-Othello (id.,1952)
-Mr. Arkadin (Rapporto Confidenziale, 1955)
-The Touch of Evil (L’Infernale Quinlan,1958)
-The Trial (Il Processo, 1963)
-Crimes at Midnight (Falstaff, 1965)
-It’s all True (id., 1992-1942)
COME ATTORE:
-Citizen Kane (Quarto Potere,1941)
-Jane Eyre (id., 1944)
-The Stranger (Lo Straniero,1946)
-The Lady From Shanghai (La Signora di Shanghai,1948)
-Macbeth (id.,1948)
-The Third man (Il Terzo Uomo, 1949)
-Mr. Arkadin (Rapporto Confidenziale,1955)
-Moby Dick (id.,1956)
-The Hot, Long Summer (La Lunga Estate Calda, 1958)
-The Touch Of Evil (L’Infernale Quinlan,1958)
-La Ricotta (id., 1962)
-Casino Royale (007- Casino Royale, 1967)